50 telefonate l’ora: stalker denunciata vive a Pescara

By | 29 giugno 2017

Riceveva 50 telefonate l'ora: quarantenne denuncia stalkerUn quarantenne di Massa Carrara ha denunciato una 30enne, una vera e propria stalker che aveva conosciuto su Facebook ma che non aveva mai incontrato. La donna lo assillava con chiamate, tante chiamate, addirittura 50 in un’ora. Senza contare gli sms minacciosi. Alla fine il 42enne, esausto, ha deciso di sporgere denuncia. La donna è stata raggiunta dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento e comunicazione con la sua ‘vittima’. Quello di Massa è un caso di stalking in cui la vittima è un uomo, non una donna. La trentenne di Pescara tormentava, giorno e notte, con chiamate romantiche ma anche minacciose.

Il tormento di un quarantenne

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50 telefonate in un’ora. Un vero record quello raggiunto da una trentenne di Pescara a cui, nelle ultime ore, è stata notificata una misura cautelare. Non potrà assolutamente comunicare e avvicinarsi alla sua ‘preda’. Un quarantenne di Massa non riusciva più a vivere con tale tormento e, alla fine, aveva deciso di rivolgersi ai carabinieri. All’uomo è costato caro aver conosciuto, l’anno scorso, quella donna su Facebook. Sebbene i due non si fossero mai visti dal vivo, la donna si era invaghita del quarantenne. Le era bastato qualche messaggio per innamorarsi. La vittima di stalking aveva riferito alle forze dell’ordine che il comportamento della trentenne aveva inciso profondamente e negativamente sulla sua vita. Riceveva in continuazione chiamate e sms. Una vita impossibile, come quella di altre migliaia di vittime di stalking.

Dopo aver ricevuto la denuncia del 42enne di Massa, i carabinieri avevano iniziato a svolgere le indagini, visionando i tabulati telefonici e leggendo il contenuto degli sms. I militari avevano, perciò, accertato che quanto riferito dall’uomo corrispondeva al vero. Nelle ultime ore è arrivata la notifica della misura cautelare. Adesso il quarantenne potrà vivere nuovamente una vita tranquilla.

Anche gli uomini possono essere vittime di stalking

Il caso di Massa testimonia che anche gli uomini possono essere vittime di stalking. Negli ultimi anni sono state sporte molte denunce dagli uomini nei confronti di donne. Solitamente, i comportamenti persecutori del ‘gentil sesso’ sono successivi a una storia d’amore naufragata. Non sono rari, comunque, i casi di stalking in ambito lavorativo o domestico. L’avvento del web ha complicato le cose. Oggi chi assume atteggiamenti persecutori sfrutta anche la Rete. Si viene così a creare una ‘gabbia virtuale’ in cui viene chiusa la vittima. Non è semplice uscire da tale recinzione.

Dati Istat dicono che solamente nel 2009, anno in cui è entrata in vigore della legge sullo stalking, sono state presentate 2.023 querele. Inizialmente le vittime dello stalking erano prevalentemente donne. Negli ultimi anni, come dimostrano le querele, sempre più uomini sono stati oppressi dalle donne. In molti casi, hanno dovuto cambiare numero di telefono e, in quelli più gravi, città. L’Osservatorio nazionale dello stalking ha riferito che un italiano su cinque ha dichiarato di essere rimasto, almeno una volta nella vita, vittima di stalking.

Secondo gli esperti, oggi gli stalkers agiscono prevalentemente col web, quindi coi social network, con le chat e le email. Quasi sempre creano profili fake per agire e rovinare la vita delle vittime, che spesso sono costrette a mutare le loro abitudini.

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