Esteri

Miss Trans Israele incoronata a Tel Aviv, città gay friendly

Il mondo cambia. In Israele, per la prima volta, è stata eletta Miss Trans. A conquistare il titolo è stata Talin Abu-Hana, durante una cerimonia svoltasi a Tel Aviv. Talin ha avuto la meglio su altri trans nel corso di un evento incentrato sulla bellezza transgender. Mai, in Israele, era stato organizzato un evento del genere e quindi mai nessun trans aveva ottenuto tale riconoscimento. Miss Trans ha parlato di “grande passo per Israele per la comunità transgeneder”. Abu-Hana, vincitrice del primo concorso del genere in Israele, ha 21 anni  e appartiene a una famiglia cattolica. Al momento dell’incoronazione è scoppiata a piangere, non immaginava che sarebbe stata proprio lei a vincere. Talin si è presentata con un abito da sposa bianco, che lasciava intravedere le sue forme. La prima Miss Trans Israele è stata incoronata all’HaBima, il teatro nazionale israeliano. L’obiettivo di Talin, adesso, è diventare Miss Trans mondo: la finale è in programma ad agosto, in Spagna. La comunità trangender israeliana esulta, così come Talin. Israele è generalmente molto tollerante verso gay e trans, anzi, secondo recenti indagini, Tel Aviv è una delle città più gay friendly al mondo, contrariamente alla maggior parte delle città mediorientali, dove gli omosessuali sono perseguitati, puniti e vessati. L’omosessualità, comunque, è ‘dribblata’ dalle comunità ebraiche e musulmane praticanti.

A sorpresa, dunque, Tel Aviv si rivela come una delle città più tolleranti al mondo nei confronti di omosessuali e trans: è una vera oasi di pace nel Medio Oriente per le comunità gay. Abu-Hana è riuscita ad arrivare in finale dopo aver affrontato molte selezioni a cui hanno partecipato candidate provenienti da tutto il Medio Oriente. Un concorso dedicato alla bellezza no gender quello organizzato nella città israeliana, che ha suscitato anche molte polemiche. Moralisti e bigotti, ad esempio, hanno criticato aspramente la kermesse. Durante le selezioni, la Abu-Hana rivelò al The Times of Israel che nella sua vita vuole fare “qualcosa di importante come tutte le altre”, sottolineando che lei sa cantare, ballare e suonare la tromba. La 21enne, insomma, è multitasking e poliedrica, e forse anche per questo è riuscita a convincere la giuria, che alla fine l’ha incoronata Miss Trans Israele.

Elian Nesiel, un’altra trans ventenne, disse durante le selezioni che i trans sono persone normali e nei prossimi anni verranno sempre più tollerati nel mondo. “Bisogna avere solo pazienza”, puntualizzò Elian. Israele, dunque, è una nazione aperta e rispettosa dei gay: pensate che i trans possono arruolarsi anche nell’esercito. Sorprende tutto ciò essenzialmente perché le nazioni vicine ad Israele hanno un atteggiamento nettamente opposto, opprimendo sempre e in qualsiasi modo gay e trans. Israele è diventato, perciò, una sorta di rifugio per tutti gli omosessuali e trans che vogliono vivere una vita libera, senza persecuzioni. Dal sondaggio ‘Rainbow Europe’, condotto dall’International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association, è emerso che le nazioni europee più tolleranti verso gay e trans sono Regno Unito, Belgio, Spagna e Olanda. L’Italia, in questa speciale classifica, è agli ultimi posti; insomma, nel Belpaese l’omosessualità è ancora una sorta di tabù, nonostante i passi in avanti fatti negli ultimi anni, anche a livello legislativo.

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