Cronaca

Abusi in asilo nido di Piacenza: educatrici arrestate in flagrante

Abusi asilo nido Piacenza: educatrici fermateUna nuova, drammatica, storia di abusi in un asilo nido italiano. Siamo a Piacenza, dove nelle ultime ore sono scattate le manette per due educatrici, responsabili di innumerevoli maltrattamenti su bimbi indifesi. I carabinieri della Stazione Pieacenza Levante si sono presentati nell’asilo nido piacentino ed hanno portato con loro le due educatrici. Ovviamente, sulla vicenda gli investigatori cercano di mantenere il massimo riserbo. E’ probabile che le due donne, entrambe di Piacenza, siano state colte in flagranza di reato grazie alle telecamere di videosorveglianza installate nella struttura.

L’incredulità del sindaco di Piacenza

La notizia dell’arresto delle due educatrici di un asilo nido piacentino ha scosso anche il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi: ‘Apprendiamo con sgomento la notizia del fermo di due educatrici di un asilo nido piacentino. Il Comune di Piacenza è parte lesa in questa vicenda e per questo confidiamo in un’azione degli organi inquirenti quanto più rapida e approfondita possibile’. Il primo cittadino è incredulo anche perché, finora, nessuno aveva segnalato comportamenti strani dei bimbi o delle maestre. Queste dipendono da due cooperative sociali che, finora, hanno garantito sempre ed erogato servizi efficienti.

I carabinieri sarebbero entrati in azione ieri mattina. Le maestre sono state prelevate dall’asilo nido e portate in caserma. Fondamentali per il fermo sarebbero stati i filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. Da quei video emergerebbero settimane di abusi e vessazioni. Ancora non si sa molto riguardo a questa vicenda. Si spera solo che verrà applicato il massimo rigore nei confronti dei responsabili degli abusi sui bimbi. I piccoli non vanno sfiorati neanche con un dito e neanche impauriti, né dagli educatori né dai genitori e parenti. Da nessuno. Le conseguenze di un’educazione basata sulle minacce e la violenza possono essere traumatiche. E’ necessario, dunque, che nelle strutture scolastiche vengano assolutamente installate telecamere di videosorveglianza per accertare il comportamento degli educatori. Negli ultimi tempi sono state fatte varie proposte a riguardo.

L’escalation di abusi negli asili italiani

Negli ultimi anni si sono registrati casi di gravità inauditi in diversi asili italiani. Episodi che fanno accapponare la pelle. Bimbi insultati, schiaffeggiati, derisi e minacciati dalle maestre. Emblematiche e illuminanti le parole del sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, che riguardo all’arresto di una maestra calabrese di 62 anni disse: ‘Incredibile che a 62 anni si diano botte ai bambini. Indice che l’autrice è usurata dal mestiere e che le tanto auspicate analisi periodiche di tenuta psico-emotiva chiesti da almeno un decennio dall’Osservatorio hanno un senso compiuto, che le istituzioni sottovalutano […]’.

Mariagrazia Contini, docente ordinario di pedagogia generale e sociale, sottolineò, qualche anno fa, che quello degli abusi negli asili italiani non è ancora, fortunatamente, un ‘fenomeno diffuso’ perché gran parte delle educatrici svolge la sua professione nel modo migliore, anche se spesso in situazioni critiche (ad es. retribuzioni che non arrivano e precariato, ndr). La Contini ha osservato che oggi manca la formazione degli educatori perché i bimbi provengono da ambienti differenti da quelli di un tempo. Sarebbe opportuno, perciò, che si stanziassero fondi per formare i maestri, in modo da consentirgli di gestire adeguatamente le situazioni, anche quelle più difficili. Resta il fatto che episodi analoghi a quello avvenuto recentemente a Piacenza lasciano impietriti.

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