Abusi in sala parto, somalo molesta donna incinta: arrestato

By | 2 gennaio 2018

Abusi Roma donna incintaCaso nauseante all’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Un somalo 38enne, Alì Abdella, ha finto di essere un infermiere ed ha molestato una donna incinta in sala parto. L’africano aveva dapprima preso alcuni abiti da infermiere in lavanderia e poi si era introdotto furtivamente in sala parto. Secondo una prima ricostruzione, Abdella si è dapprima seduto vicino alla donna, facendole domande sulle sue condizioni di salute, e poi le ha toccato le gambe. La donna ha iniziato a gridare, richiamando l’attenzione di medici ed infermieri.

 Somalo ha cercato di fuggire

Il somalo Abdella è stato arrestato per violenza sessuale, lo scorso 31 dicembre, presso l’ospedale Sant’Eugenio di Roma. La 43enne incinta ha provato molta paura quando quell’uomo aveva iniziato a toccarle le gambe. In quel momento, la donna era debole e vulnerabile, ma ha trovato la forza per urlare.

Quando ha visto un medico e due infermieri, il 38enne ha tentato la fuga ma è stato bloccato dal personale della security presente nel nosocomio; poi sono arrivati i poliziotti e per lo straniero sono scattate le manette.

Il somalo verrà presto processato con rito abbreviato. Alla domanda degli investigatori sul motivo che lo ha spinto a palpeggiare la donna incinta, il 38enne ha risposto: ‘Solo Dio sa perché l’ho fatto’.

Richiesta la perizia psichiatrica per il molestatore

Le parole del somalo hanno lasciato perplessi gli investigatori. L’arrestato verrà sottoposto a una perizia psichiatrica, già richiesta dal suo avvocato.

Di nuovo abusi, a Roma, ai danni di una donna incinta.

Due anni fa, una 27enne in dolce attesa era stata molestata alla fermata dell’autobus, in zona San Giovanni, da un romeno ubriaco. La donna era seduta quando il molestatore le si era seduto accanto ed aveva iniziato a toccarle le gambe, fino ad arrivare ad accarezzare le parti intime. La 27enne, incredula e impaurita, si era subito alzata, ed aveva allontanato l’ubriaco. A salvarla erano stati due poliziotti, liberi dal servizio. Il romeno era stato arrestato per violenza sessuale, proprio come il somalo che si è finto infermiere al Sant’Eugenio.

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