Abuso di raggi X causa tumori: monito dei dentisti

By | 18 marzo 2018

denti-raggi-x-rischiOggi i raggi X sono prescritti con una certa facilità dai medici, magari per accertare la presenza di carie o per una valutazione antecedente a un impianto dentale. Eppure non se ne dovrebbe abusare perché i pazienti potrebbero essere colpiti da malattie anche gravi. Lo hanno ricordato gli esperti del campo nel corso del ventesimo congresso della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, a Rimini. Troppe radiazioni, per gli studiosi, possono incrementare il pericolo di patologie alla tiroide e diversi tumori.

Radiazioni anche quando non ce n’è bisogno

Certi specialisti prescrivono radiazioni anche quando non sono necessarie. Abitudine a dir poco sbagliata. Inoltre ogni radiazione è diversa dall’altra. Ci sono apparecchi che, ad esempio, emettono pochi raggi, come le mini radiografie, e le Tac, che emettono tante radiazioni. ‘Basti pensare che con una sola tac assorbiamo circa la metà della dose di radiazioni ionizzanti provenienti da fonte naturale a cui siamo esposti nell’arco di un anno’, dicono gli studiosi della SIdP. Ortopanoramiche, radiografie e Tac devono ovviamente essere eseguite usando protezioni valide, come collari piombati e camici, riducendo il più possibile l’area verso cui dirigere i raggi X. Mario Aimetti, presidente della SIdp, ha spiegato: “Sono strumenti di diagnosi utili ma il nostro obiettivo è richiamare a un utilizzo appropriato, limitato ai casi in cui è necessario e sempre scegliendo il test meno ‘pesante’ dal punto di vista dell’esposizione a radiazioni ionizzanti”.

Raggi X e cancro al cervello

Un gruppo di studiosi americani ha concluso, dopo aver esaminato oltre mille pazienti tra i 20 e i 79 anni, che sottoporsi frequentemente alle radiografie ai denti aumenta il rischio di meningioma, un tumore benigno al cervello. Lo studio era stato pubblicato sul prestigioso magazine ‘Cancer’. ‘Una notizia che, come dicono gli stessi autori della ricerca, non deve causare allarmismi: quando sono necessari i raggi X dal dentista vanno fatti senza problemi, ma è bene evitare gli abusi e ricorrere alle radiografie con moderazione, solo quando serve davvero’, ha precisato Giovanni Gandini, responsabile dell’Istituto di Radiologia Diagnostica e Interventistica all’Università degli Studi di Torino e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni Battista.

La stessa American Dental Association ha esortato gli odontoiatri a non abusare dei raggi X. Secondo le raccomandazioni di tale associazione, si dovrebbe ricorrere ai raggi X su persone non a rischio e con una bocca sana, una volta ogni 1-2 anni se i pazienti sono bimbi, una ogni anno e mezzo-3 anni in caso di teenagers e una ogni 2-3 anni per gli adulti. Sono ignote, così come per tutte le altre neoplasie cerebrali, le cause del meningioma. Sono state trovate risultanze epidemiologiche sulla correlazione tra meningiomi ed esposizione a radiazioni ionizzanti, traumi, familiarità e squilibri del sistema ormonale nelle donne. Sebbene il meningioma sia una forza benigna di tumore, va asportata rapidamente con un intervento chirurgico. Nel caso in cui la rimozione non sia totale, il pericolo di recidiva oscilla tra il 10 e il 20%. Chi viene colpito dal suddetto tumore cerebrale, dunque, ha elevate probabilità di salvarsi e vivere tranquillamente.

Moderazione per non mettere in pericolo i pazienti

Elizabeth Claus, esperta della Yale University School of Medicine di New Haven (Usa) e autrice dello studio, ha detto che ‘le radiazioni ionizzanti sono considerate un possibile fattore di rischio per il meningioma e l’obiettivo del nostro lavoro era esaminare l’associazione tra i raggi X ai denti (la fonte artificiale più comune di radiazioni ionizzati) e il pericolo di meningioma intracranico. Anche se le radiografie sono necessarie in molti casi, le nostre conclusioni suggeriscono che è meglio ricorrervi moderatamente per non mettere a repentaglio inutilmente la salute dei pazienti’. Dopo aver esaminato le informazioni relative ai volontari, i ricercatori hanno evinto che coloro che si sottoponevano ai raggi X una volta all’anno o più correvano un rischio da 1,4 a 1,9 volte maggiore di ammalarsi di meningioma. Il pericolo era collegato anche gli accertamenti panoramici, quelli eseguiti all’esterno della bocca ed evidenziano tutta l’arcata dentaria con una sola lastra, per intenderci. Non solo: il rischio di meningioma, per coloro che avevano detto di essersi sottoposti ai raggi X più volte l’anno, nell’arco di un decennio, era 4,9 maggiore. Gandini ha aggiunto: ‘Oggi i pazienti che controllano i propri denti sono esposti a dosi molto basse di radiazioni, rispetto al passato, ma questo studio offre l’occasione per riflettere su un uso moderato delle radiografie evitando le spesso inutili continue ripetizioni dei controlli’.

Il cancro alla tiroide

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Non ci vuole molto per terrorizzare le persone quando si tratta di cancro, soprattutto quando la causa, a prescindere dal fumo, sia incontrollabile. Non può non inquietare, dunque, sapere che l’abuso di raggi X aumenta il rischio di tumore. Anni fa, durante un programma televisivo americano, il dottor Mehmet Oz aveva detto che il cancro alla tiroide è ‘il tumore in più rapida crescita nelle donne’; poi aveva citato come possibili cause della neoplasia anche i raggi X del dentista e durante le mammografie. Il medico aveva sottolineato che i soggetti che si sottopongono ad oltre 5 radiografie all’anno hanno un rischio quadruplo di sviluppare il cancro alla tiroide. Per questo motivo,  aveva raccomandato ai colleghi di usare sempre il collare di piombo durante le radiografie o mammografie. La dottoressa Carolyn Runowicz, esperta di tumore ginecologico, aveva detto che non si sarebbe mai sottoposta alle radiografie dentali se l’unica ragione fosse quella di controllare i denti. Tra le patologie che potrebbero causare i raggi X c’è proprio il cancro della tiroide, molto conosciuto dalle persone dopo l’incidente nel reattore nucleare in Giappone.

Non bisogna abusare dei raggi X che, comunque, costituiscono un fondamentale strumento nelle mani dei dentisti. La maggioranza delle persone sa bene che le radiografie dentali sono importanti per la diagnosi di patologie gengivali, carie, ascessi ed altre malattie odontoiatriche. Pochi sanno, invece, che le radiografie dentali possono anche essere uno strumento rilevante per aiutare a diagnosticare il tumore e addirittura le malattie cardiovascolari. La radiografia panoramica può essere utile ad identificare problemi non facilmente individuabili, come la calcificazione all’interno dell’arteria carotidea, prodromo di un ictus. Raggi X e radiografia varie da non bandire, dunque, ma da usare con parsimonia per evitare il rischio di malattie. La salute dei pazienti in primis.

One thought on “Abuso di raggi X causa tumori: monito dei dentisti

  1. Giorgio T.S.R.M.

    Ma hanno fatto la scoperta della liquirizia.
    Io sono Tecnico di Radiologia e da sempre conosco i danni da radiazione. I miei Colleghi anziani ed i Radiologi spesso si trovavano ad avere lesioni alle mani con la perdita di alcune dita per la troppa esposizione.
    Io stesso ho avuto un avvertimento per le radiazioni ricevute durante il mio lavoro con un alterazione dell’emocromo.
    Questi avvertimenti sulla pericolosità delle radiazioni Noi che lavoriamo nelle radiologie sono anni che li diamo cercando di far capire che una radiografia si può fare ma solo se strettamente necessario.
    Purtroppo il 90% delle radiografie viene prescritto senza un valido motivo e spesso vengono ripetute in maniera sconsiderata. L’esempio classico è dato dagli esami radiografici di controllo ripetuti più volte anche dopo la scomparsa della patologia da controllare. Il controllo a 0, 7, 14, 25 giorni per controllare delle piccole fratture che negli anni passati venivano eseguite solo se esisteva un valido motivo per sospettare problemi legati al trattamento.
    Le Ortopantomografie dentarie (panoramica dentaria) oggi vengono richieste anche a bambini 4-5 anni per vedere se il tale dentino sia presente o meno, con il risultato che nel 99 % dei casi non si procede a nessun trattamento in quanto troppo presto.
    Certo una scoperta come questa farà faville nell’ambito odontoiatrico.

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