Cronaca

Accoltella la moglie e si suicida lanciandosi dal terzo piano

Ciampino: si lancia dal terzo pianoGiornata di ordinaria follia a Ciampino, in provincia di Roma, dove un commercialista 41enne, Alessandro Tolla, ha accoltellato la moglie e si suicidato lanciandosi dalla sua abitazione, al terzo piano di un edificio in via Francesco Baracca. Il dramma è avvenuto alle 5.30 di ieri, 29 aprile 2018. Non si conosce ancora il motivo per cui il commercialista ha sferrato fendenti alla moglie e poi ha deciso di togliersi la vita.

Corpo del commercialista sulla rampa dei garage

Una lite tra le mura domestiche che degenera e finisce tragicamente. Alessandro Tolla stava litigando con la moglie e improvvisamente l’ha accoltellata. La donna è stata portata d’urgenza al vicino ospedale ‘Tor Vergata’. Per il 41enne, invece, non c’è stato nulla da fare. Il corpo senza vita è stato scoperto sulla rampa dei garage condominiali.

Sul luogo del tragico episodio sono arrivati immediatamente i poliziotti, gli uomini della Squadra mobile e quelli della Scientifica. La moglie di Tolla, 36 anni, è in gravi condizioni a causa di profonde ferite alla gola. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica del mesto episodio. Tolla, secondo le ultime informazioni, sarebbe morto sul colpo. L’impatto con l’asfalto, dopo un volo di svariati metri, non gli ha lasciato scampo.

Perché Alessandro ha aggredito la moglie e si è gettato nel vuoto dal terzo piano? Lo dovranno scoprire prossimamente gli inquirenti. E’ indubbio comunque che i due, prima della tragedia, stavano litigando.

Sposati da 4 anni

Alessandro Tolla era sposato da 4 anni con la donna che ieri ha accoltellato. In queste ore gli investigatori stanno ascoltando i vicini di casa della coppia. Lui aveva un buon lavoro (era impiegato in un’azienda che opera nel ramo assicurativo) ma qualcosa, ultimamente, lo rendeva agitato. Ma cosa? L’ipotesi più verosimile è quella della gelosia. Forse il commercialista era geloso della moglie.

Genova, albanese accoltella moglie

Una decina di giorni fa era avvenuto un episodio simile a Genova. Un albanese aveva preso un coltello ed aveva sferrato diversi fendenti alla moglie, che aveva riportato ferite profonde al petto. L’uomo, operaio edile conosciuto a Marassi e San Fruttuoso, però non aveva tentato di uccidersi. Le condizioni della moglie, trasportata all’ospedale San Martino, stanno migliorando. I due figli della coppia albanese, naturalizzata italiana, sono stati temporaneamente affidati agli assistenti sociali.

L’aggressione di Tivoli

Tre anni fa, sempre in provincia di Roma, esattamente a Tivoli, un uomo aveva preso un coltello ed aveva sferrato fendenti alla moglie e alla figlia di 6 anni mentre dormivano. La donna aveva riportato ferite lievi ma alla piccola era stato perforato un polmone. L’aggressore, all’epoca 49enne, era stato arrestato.

Moglie accoltella marito dopo il pranzo di Pasqua

Alterchi in famiglia con tragici epiloghi. Anche le donne, spesso, sono capaci di uccidere i loro partner. All’inizio di aprile, poco dopo il pranzo di Pasqua, Loredana Crasso aveva sferrato una coltellata al petto del compagno Fulvio Visintin, 73 anni, uccidendolo. Il dramma era avvenuto a Trieste, nella casa della coppia. L’anziana aveva confessato il misfatto, precisando che aveva cercato di difendersi. Visintin non sarebbe morto subito ma a causa di una forte emorragia. La donna aveva detto inizialmente che si era trattato di un incidente, poi, durante un lungo interrogatorio condotto dai poliziotti e dal pm, aveva dovuto arrendersi. ‘Sì, sono stata io’, avrebbe detto.

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