Acqua inquinata ad Avellino: psicosi tra i cittadini

By | 10 febbraio 2018

Avellino-vietato-bere-acquaAgitazione tra i cittadini di Avellino dopo l’ordinanza del sindaco che vieta l’utilizzo dell’acqua per fini potabili. Sembra che l’acqua che scorre nelle condutture del centro storico della città campana sia infetta. Il personale dell’Asl ha iniziato ad analizzare l’acqua ma il sindaco di Avellino, per fini precauzionali, ne ha vietato lo sfruttamento per scopi potabili. Il primo cittadino ha firmato l’ordinanza ieri, dopo aver appreso che alcuni parametri oltrepassano i limiti stabiliti dalle norme. Un ingente quantitativo di batteri enterococchi è stato registrato, ad esempio, nell’acqua che sgorga dalle fontane di Piazza Duomo e di Bellerofonte.

File nei supermercati per acquistare acqua minerale

Dopo l’ordinanza del sindaco, è scattata la psicosi tra i cittadini. Ressa nei supermarket per acquistare confezioni di acqua minerale. In pochissimo tempo i negozi sono rimasti privi di acqua. Chi vive ad Avellino se la prende anche con le istituzioni perché un’emergenza del genere non è stata comunicata nel modo giusto.

Ancora oggi, ad Avellino, i cittadini non possono usare l’acqua per fini potabili. I valori, comunque, non erano tali da suscitare preoccupazioni. Il divieto permane per garantire l’incolumità della gente. Dalle indagini svolte dal personale dell’Arpac, dal Dipartimento prevenzione della Asl e dallo stesso Alto Calore, sono emersi valori regolari nelle aree contemplate dall’ordinanza. Secondo i protocolli, però, lo stop all’erogazione idrica dovrà durare per altre 48 ore.

Sabino Morano stigmatizza il Pd

Perché determinati parametri erano alterati ad Avellino? Gli esperti ipotizzano che l’anomalia sia stata dovuta, come già avvenuto altre volte, agli animali domestici che si sono dissetati dalle fontane. Molti cittadini contestano al Comune la superficialità dell’ordinanza in merito alle aree colpite dal divieto. L’insoddisfazione, ovviamente, è dovuta anche alla grana di reperire acqua potabile presso fontane pubbliche e cisterne.

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La vicenda dell’acqua infetta ad Avellino è diventata anche argomento di dibattito politico. Nelle ultime ore Sabino Morano, leader di Primavera Irpina, ha puntato l’indice verso il Pd ed ha espresso la sua indignazione mediante la seguente nota: ‘Il PD avellinese è il responsabile morale di quanto sta avvenendo in queste ore tra Comune ed Alto Calore. La vicenda culminata nell’ordinanza del Sindaco che vieta il consumo di acqua potabile, passa ogni limite di decenza in una città nella quale ormai da anni una situazione emergenziale permanente mette in discussione gli aspetti più basilari della vita civile. L’ordinanza, scritta in un burocratese semi-incomprensibile, si traduce in una situazione di allarme diffuso tra la popolazione rispetto ad una percezione di un pericolo oggettivo. In tutta sincerità non riesco a comprendere come si sia potuti arrivare ad una situazione del genere nel 2018, in presenza di normative specifiche ed enti preposti al controllo. Questa incredibile vicenda è l’ennesimo segnale del cortocircuito politico istituzionale che stanno vivendo le nostre realtà locali’.

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