Addestratore cinofilo morto per un malore fulminante: bull terrier scagionato

By | 22 novembre 2017

Davide Lobue, addestratore cinofilo di 26 anni, non sarebbe morto a seguito dell’aggressione del un bull terrier Sid ma per un malore. Il corpo esanime di Davide era stato trovato sabato scorso in un giardino di Monteu da Po, in provincia di Torino. A fare luce sulla morte del 26enne è stato l’esame autoptico, esame che così discolpa il bull terrier Sid, affidato all’addestratore da un amico. Dall’esame post-mortem eseguito dal medico legale Roberto Testi emerge un malore fulminante. Le ferite scoperte sul corpo del 26enne sarebbero state causate successivamente al decesso. Sid, il bull terrier, è stato accusato ingiustamente.

Il bull terrier è di Daniele, amico della vittima

Shock a Monteu da Po, sabato scorso, dopo la scoperta del cadavere di Davide Lobue, ragazzo che si stava occupando del bull terrier Sid. L’animale è di Daniele, un caro amico della vittima.

Subito si è pensato a un’aggressione del cane perché sul corpo del ragazzo c’erano molte ferite compatibili con i morsi di cane.

Successivamente a un primo accertamento del medico legale sul corpo del 26enne, era emerso qualche dubbio. Forse non era stato il bull terrier la causa della morte dell’addestratore cinofilo. L’autopsia ha confermato tale ipotesi. Davide è stato stroncato da un malore fulminante.

Lobue è stato ritrovato nel giardino con varie ferite alla testa, al corpo, ai polpacci e alle braccia, causate dalle fauci dell’animale. Il personale sanitario era arrivato nel giardino dopo la segnalazione di un vicino di casa, che aveva sentito abbaiare ripetutamente. Il bull terrier avrebbe aggredito Davide, a detta del medico legale che ha eseguito l’autopsia, successivamente al malore. L’uomo sarebbe caduto per terra all’improvviso e il cane lo avrebbe aggredito.

Il bull terrier Sid è un cane ‘difficile’, ecco perché Daniele aveva deciso di affidarlo momentaneamente all’amico addestratore cinofilo. Daniele doveva assistere a un concerto e, ovviamente, non poteva portare con sé il bull terrier.

Daniele, riferendosi al suo amico a 4 zampe, aveva scritto su Facebook: ‘Sid è un cane normale ma con un carattere tosto, tolto troppo presto alla mamma, che purtroppo ha subito un percorso iniziale sbagliato, anche se ora sono sulla giusta strada’.

Davide Lobue conosceva bene i bull terrier

Davide Lobue era giovane ma aveva già molta esperienza in campo di addestramento di cane. Aveva lavorato anche in un allevamento di bull terrier. Il 26enne aveva scritto riguardo al cane che lo ha aggredito: ‘Quando ti trovi un cane che volente o nolente non puoi sgridare perché rischi addirittura il morso puoi solo scegliere una strada: empatia, comprensione, lavoro, impegno’.

Ora Sid si trova in un canile di Settimo Torinese. L’autorità giudiziaria deciderà il destino del bull terrier.

Dopo la morte dell’addestratore cinofilo piemontese, il Codacons aveva detto la sua per mezzo del suo presidente, Carlo Rienzi: ‘La morte dell’addestratore di cani sbranato nel Torinese da un bull terrier fa seguito ad una lunga scia di morti provocata in Italia da cani potenzialmente pericolosi. Da anni chiediamo di prendere provvedimenti ma le istituzioni rimangono immobili a guardare bambini e uomini morire sbranati. Si è diffusa in modo pericoloso la moda di acquistare cani potenti e aggressivi, senza tuttavia introdurre misure come il patentino obbligatorio, indispensabile per abilitare i proprietari di cani ed evitare altre tragedie. È indubbio che esistano razze di cani potenzialmente pericolose ed è universalmente riconosciuto che bull terrier, pitbull o rottweiler, per potenza, robustezza, dentatura possono provocare ferite letali’.

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