Adescata con un gelato: 15enne barese stuprata dal branco

By | 2 agosto 2017

Bari, 15enne adescata con un gelato e poi stuprata dal brancoUn ragazzo le aveva detto che voleva offrirle un gelato. Lei lo ha seguito e, da quel momento, è iniziato il suo supplizio. Una 15enne di Bari è stata stuprata, ieri sera, da un gruppo di ragazzi (4 minorenni e un maggiorenne) nell’area portuale della cittadina pugliese. Il giovane che le aveva detto di volerle comprare un gelato l’aveva costretta ad allontanarsi con lui dalla zona vecchia della città. Qualche passo e poi il tormento. La ragazzina si è trovata in balia del branco, i cui componenti l’hanno violentata a turno. Dopo le violenze, la minorenne ha trovato il coraggio di confessare lo stupro ai genitori, ai sanitari e alle forze dell’ordine. Ora si trova ancora in ospedale. Sono stati proprio i medici a segnalare la vicenda alla Polizia, coordinata dalla Procura di Bari e da quella per i Minorenni. Un altro femminicidio in Italia, ancora dolore e paura provocati dal branco.

Bari: ancora minori stuprati

Un altro stupro ai danni di una minorenne in Italia, un altro stupro a Bari. La 15enne ha vissuto momenti drammatici, ieri sera, nell’area portuale del capoluogo pugliese. Con la scusa di un gelato gratis, un ragazzo l’ha condotta in una zona appartata, dove c’erano i suoi complici. Uno dopo l’altro, i balordi si sono sfogati come animali. La piccola ha avuto paura, ha gridato, ma nessuno l’ha sentita. Il branco ha colpito ancora a Bari. Lo scorso mese era balzato agli onori delle cronache un episodio simile, che aveva visto come protagonista una 12enne, violentata per mesi da un gruppo di minorenni (due 17enni, un 15enne e due 13enni). Dopo articolate indagini, i carabinieri di Santo Spirito avevano eseguito l’ordinanza cautelare del collocamento in comunità nei confronti dei due 17enni.

Le giovani vittime del branco

La 15enne barese ha sofferto per qualche minuto, la conterranea 12enne, invece, per qualche mese. Quest’ultima aveva trovato la forza di confessare ai genitori gli abusi che subiva da tempo. Il padre e la madre non avevano perso tempo e si erano subito recati dai carabinieri per sporgere denuncia. La ragazzina aveva rivelato agli investigatori che il branco l’aveva spesso sottoposta ad abusi in luoghi luridi e isolati, minacciandola con la diffusione di un filmato che la ritraeva mentre consumava un rapporto ‘intimo’ con uno di loro. Uno spaccato veramente deprimente della Bari violenta. Il capoluogo pugliese è molto bello ma, come molte altre città italiane, è problematico. Alla fine, gli investigatori e la Procura hanno intercettato gli aguzzini e posto fine al tormento della 12enne. Adesso si dovranno rintracciare i membri del branco che ieri sera hanno violentato la 15enne.

Le violenze sui minori, a Bari, non vengono compiute solo dagli estranei ma anche dai familiari. Lo scorso giugno, ad esempio, era finito in manette un 44enne di Corato, poiché accusato di aver stuprato per anni la figlioletta della convivente. Era stata proprio la ragazzina, una volta diventata teenager, a confessare gli abusi alla madre. Questa, una volta appreso il nauseante comportamento del compagno, lo aveva allontanato dalla propria abitazione e denunciato. La piccola sarebbe stata violentata dal 2009 al 2016. Il 44enne, quando la stuprava, le faceva credere che si trattava di una sorta di gioco.

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