Cronaca

Adesivi Anna Frank con maglia della Roma: 14 laziali a rischio processo

Adesivi-con-Anna-FrankSono 14 gli ultrà della Lazio che rischiano il processo per gli adesivi raffiguranti Anna Frank con la maglia della Roma. Quella grottesca vicenda risale allo scorso ottobre. Gli ultrà biancocelesti, durante la partita Lazio-Cagliari, avevano tappezzato la Curva Sud dello Stadio Olimpico con tante foto ritraenti Anna Frank con la casacca giallorossa. Dopo gli accertamenti dagli uomini della Digos, diretti da Francesco Caporale, procuratore aggiunto di Roma con delega al Terrorismo, sono state identificate 14 persone che, adesso, rischiano di vedersela con la giustizia. Fondamentali, per risalire agli incivili, anche i video ripresi dalle telecamere di videosorveglianza presenti nello stadio.

Istigazione all’odio razziale

I 14 tifosi della Lazio sono indagati per istigazione all’odio razziale. Tra coloro che avevano diffuso gli agghiaccianti adesivi c’era anche il 20enne Luca Ciano, noto ultrà laziale e vicino all’estrema destra capitolina. I tifosi della Lazio avrebbero affisso in Curva Sud altri manifesti razzisti e non, come quelli con la scritta ‘Romanista coleroso’ e ‘Romanista ebreo’. Scritte becere e a dir poco offensive.

Lo scorso mese il Tribunale federale nazionale della Figc aveva inflitto alla Lazio una multa di 50mila euro per la storia degli adesivi razzisti affissi in Curva Sud, allo Stadio Olimpico. Giuseppe Pecoraro, procuratore della Figc, pretendeva anche due turni a porte chiuse per i biancocelesti ma Cesare Mastrocola, il magistrato, aveva accolto parzialmente la richiesta, optando solo per la multa.

La vecchia storia degli adesivi con Anna Frank

Quella degli adesivi raffiguranti Anna Frank è una storia triste e desolante, nonché risalente. Era infatti il 2013 quando adesivi del genere tappezzarono le vie del Rione Monti. I residenti e i negozianti, sconcertati, protestarono ma la vicenda venne ‘schedata’ come un mero pungolo tra sostenitori della Roma e della Lazio. Per alcune frange delle tifoserie l’aggettivo ‘ebreo’ è un normale scherno. Quegli squallidi adesivi con cui era stata tappezzata la Curva Sud, quindi, non erano stati i primi a far indignare e a far riflettere sull’ombra dell’antisemitismo.

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