Adolf Hitler è vivo? Uomo di 128 anni dice di essere il Führer

By | 27 giugno 2017

Adolf Hitler vive in Argentina: la confessione di un ultracentenarioSulla morte di Adolf Hitler, capo supremo del nazismo, sono state intavolate miriadi di discussioni, ognuna diversa dall’altra. C’è chi crede che, effettivamente, il Führer si sia suicidato nel suo bunker e chi pensa, addirittura, che alla fine della Seconda Guerra Mondiale abbia lasciato la Germania alla volta del Sudamerica. Chi avrà ragione? Difficile dirlo. Ufficialmente Hitler morì il 30 aprile 1945 a Berlino ma molti sostengono che sia una balla. Per i teorici della fuga del Führer, Adolf potrebbe essere vivo. Tale teoria acquisterà sicuramente credito perché c’è un tizio di 128 anni, Herman Guntherberg, che sostiene di essere il leader nazista. Herman vive in un paesino argentino dal 1945. Verità o bufala?

In Argentina con un passaporto falso fornito dalla Gestapo

Adolf Hitler, insomma, non sarebbe mai morto stando a quanto dichiara un certo Herman, un uomo di 128 anni. Secondo il longevo Guntherberg, quella della morte di Hitler è una balla, perché lui sarebbe il Führer. Herman ha raccontato che sarebbe riuscito, nel 1945, ad arrivare in Argentina grazie a un passaporto falso che gli procurò la Gestapo, poco prima che finisse la Seconda Guerra Mondiale. Perché proprio adesso Herman, anzi Adolf, è uscito allo scoperto? Beh, perché solo l’anno scorso il Mossad (servizi segreti israeliani) ha deciso di terminare la ricerca dei criminali nazisti, reputandoli tutti deceduti. Chiaramente, pochi credono alle parole di Guntherberg, di cui è stata diffusa la foto.

Gli storici non crederanno certamente a quanto ha rivelato, ultimamente, un uomo di 128 anni che vive in Argentina. Per loro Adolf Hitler è morto a Berlino nel 1945. Si sparò un colpo di pistola in testa nel bunker della Cancelleria dopo aver assunto una dose di veleno. Oggi, però, i giudici non hanno prove del suicidio di Hitler. Tutti quelli che avrebbero assistito al suicidio, infatti, sono morti e le dichiarazioni di quelli in vita non sono pienamente attendibili. Sono passati tanti anni ma la morte del dittatore nazista resta ancora un giallo. Le parole dell’anziano che vive in Argentina dal 1945, poi, creano ancora più confusione.

‘Nessuno può dire con certezza che Hitler è morto’

Lo stesso Thomas J. Dodd, numero uno della delegazione americana al processo di Norimberga disse riguardo al decesso del Führer: ‘Nessuno può dire con certezza che Hitler è morto’. Poche parole ma chiare e forti. Mancano prove e foto della morte del dittatore nazista, il cui corpo non venne ritrovato nel bunker di Berlino. Negli ultimi anni, nelle mani dell’FBI sono finiti molti dossier relativi ad avvistamenti di Hitler in diverse nazioni, specialmente sudamericane.

Tra le tante teorie sulla fuga di Hitler all’estero c’è anche quella di una studentessa universitaria, Simoni Renee Guerrero Dias, che ha scritto il libro ‘Hitler in Brasile. La sua vita, la sua morte’. Attraverso tale volume, la ragazza confuta l’ipotesi del suicidio nel bunker il 30 aprile 1945 e sostiene il decesso naturale in Brasile, nel 1984, quando aveva 95 anni. Secondo la Guerrero Dias, Hitler era stato soprannominato ‘il vecchio tedesco’ in Brasile. La studentessa è certa della fuga del Führer in Brasile perché, ad esempio, una suora polacca sostiene di aver visto una persona molto simile al dittatore nazista in un nosocomio brasiliano negli anni ’80.

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