Aids, test saliva all’uscita della discoteca: sieropositivi

By | 9 ottobre 2017

Viareggio, vanno in discoteca e scoprono di essere sieropositiviAlcuni ragazzi hanno fatto una scoperta sconcertante, per caso, all’uscita di una discoteca: sono sieropositivi. E’ accaduto a Viareggio, in occasione di una campagna promossa da Anlaids. Molti volontari si sono appostati davanti a una discoteca, il Maki Maki, ed hanno chiesto a una sessantina di avventori, all’uscita del locale, di sottoporsi al test gratuito della saliva. ‘Volete fare il test?’, hanno chiesto alcuni volontari a 3 ragazzi appena usciti dalla discoteca. I giovani hanno risposto affermativamente, come molti altri coetanei, ed hanno scoperto di essere sieropositivi. Non avrebbero mai pensato, due ragazze e un ragazzo, di avere l’Aids. Avevano fatto il test soprattutto per curiosità, niente di più. Credevano, insomma, di essere in perfetta salute. Sbagliavano. Quella che doveva essere una serata di divertimento è diventata un vero incubo per 3 ragazzi toscani. In un attimo il mondo gli è caduto addosso. Anlaids Versilia ha spesso promosso campagne di sensibilizzazione sull’Aids e sulla prevenzione, in quanto la malattia colpisce ancora molti giovani, come testimonia l’episodio avvenuto lo scorso 6 ottobre 2017 davanti al Maki Maki.

Episodio analogo 4 anni fa davanti al Boca Chica

Non è la prima volta che i volontari della Anlaids Versilia scoprono sieropositivi davanti alle discoteche. Era accaduto anche 4 anni fa all’uscita del Boca Chica di Torre del Lago. In quell’occasione, però, fu solo una persona a fare la traumatica scoperta mediante il test gratuito della saliva.

Il test veloce sulla saliva

Tre ragazzi toscani hanno appreso di essere sieropositivi mediante il test rapido sulla saliva. Fermo restando che l’Hiv non si trasmette assolutamente con la saliva, bisogna ricordare che, da diversi anni, è disponibile un test che permette di rilevare gli anticorpi IgG e IgM anti-HIV-1 e HIV-2 nella saliva. In 20 minuti, in sostanza, si scopre la sieropositività di una persona. Di solito viene apposta una paletta sulle gengive della persona; poi la paletta viene inserita in una sostanza liquida.

Il test sulla saliva è negativo quando nella saliva non vengono scoperti anticorpi contro l’Hiv; invece è positivo quanto i suddetti anticorpi vi sono. In quest’ultimo caso, la persona viene solitamente invitata a sottoporsi al test del sangue per confermare la risultanza. Rispetto al classico del test ematico, quello sulla saliva è leggermente meno sensibile ma comunque è anch’esso affidabile. Il test salivare, inoltre, va sempre confermato perché il risultato può essere alterato da vari fattori, come la secchezza del cavo orale o il consumo di particolari cibi o bevande.

Sebbene il test del sangue sia più attendibile rispetto a quello salivare, è opportuno sottolineare l’importanza di quest’ultimo specialmente in eventi legati a campagne di sensibilizzazione, come quelle promosse da Anlaids Versilia, e nei Paesi in via di sviluppo, dove non ci sono così tanti laboratori di analisi, come nei Paesi industrializzati.

Non è possibile, in Italia, acquistare il test sulla saliva nelle farmacie. Tale esame va effettuato solo in presenza di un medico ed eventualmente uno psicologo presso strutture sanitarie o in ambulatori. Ogni attività che ruota attorno a tale test deve essere svolta da personale competente, in grado di gestire nel modo migliore la condizione psico-fisica del paziente. Non è semplice, infatti, rivelare a una persona che è malata di Aids.

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