Albanese muore prima dell’intervento chirurgico: parenti picchiano infermiere

By | 28 luglio 2017

Lecce, pazienti albanese morto picchiano infermiereL’ospedale non è certo un luogo di divertimento e serenità. Ogni giorno medici e infermieri devono fronteggiare situazioni spesso drammatiche, a volte con esiti tragici. Medici e paramedici, purtroppo, devono spesso affrontare anche l’ira dei parenti dei pazienti. Negli ultimi tempi, sono balzati agli onori delle cronache episodi di infermieri e dottori picchiati dai familiari iracondi dei pazienti che pretendevano un trattamento migliore per i loro cari. Di recente, invece, sono state assalite un’operatrice socio-sanitaria e un’ausiliaria di Sanitaservice. Un gruppo di albanesi, disperati per la morte del loro caro, si sono scagliati contro le due infermiere, facendole finire al Pronto soccorso. Il paziente albanese era deceduto nel reparto di cardiochirurgia dell’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce, poco prima di essere sottoposto a un intervento chirurgico. Quando hanno visto il loro caro morto, sul letto, gli albanesi hanno iniziato ad offendere le due donne con frasi del tipo ‘Non l’avete curato perché è albanese, se fosse stato italiano non sarebbe morto’; poi sono passati alle mani.

L’indignazione dell’Asl di Lecce

L’Asl di Lecce è indignata per l’episodio avvenuto nel reparto di cardiochirurgia dell’ospedale pugliese, e non giustifica certamente le minacce e la brutalità degli albanesi. L’Azienda sa bene che quando si perde un congiunto ci si sente tristi ma la violenza contro le infermiere. E’ stato giudicata positiva, comunque, la ritrattazione, da parte di alcuni parenti dell’albanese morto, delle accuse di razzismo. Insomma, l’Asl capisce il dolore che stanno provando i familiari dell’albanese ma non ammette le offese e le aggressioni subite dalle infermiere.

Scene da film al ‘Vito Fazzi’ di Lecce: albanesi su di giri

Alcuni sanitari dell’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce hanno vissuto momenti da incubo nelle ultime ore. Dapprima sono stati accusati di razzismo, poi aggrediti spietatamente dai familiari dell’albanese che doveva essere operato. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha potuto ricondurre la situazione alla normalità. Le due infermiere, a quanto pare, si erano rifugiate in uno stanzino per evitare il linciaggio. Scene da film al ‘Vito Fazzi’. Le due donne hanno dovuto sentire frasi intimidatorie come ‘Dovete morire come è morto mio padre’ e ‘Oggi non tornate a casa’. Per arginare la ferocia degli albanesi, addolorati per la morte del loro caro, non è bastata la security: sono dovute intervenire le forze dell’ordine. Alla fine, le due infermiere se la sono cavata con qualche lesioni ed ecchimosi ma se non fossero intervenute le forze dell’ordine avrebbero rischiato grosso. Eppure, non era certamente loro le responsabili del decesso del paziente albanese di mezza età. Secondo alcuni testimoni, l’albanese ricoverato non aveva dato segni di malessere anteriormente al decesso: è passato dalla serenità alla morte. I parenti, però, hanno dato in escandescenze quando l’hanno visto esanime su quel letto d’ospedale.

Non è la prima volta che al ‘Vito Fazzi’ medici e infermieri vengono assaliti dai parenti dei pazienti. Un paio di anni fa, ad esempio, un direttore di reparto venne picchiato per il ritardo nell’esecuzione di un accertamento diagnostico. Il personale del ‘Vito Fazzi’, comunque, opera giorno e notte per migliorare la vita dei pazienti e soddisfare tutte le loro esigenze, e non accetta di essere tacciato di razzismo. Un’infermiera che lavora nel reparto di cardiochirurgia ha detto: ‘In reparto vengono operati e curati tanti immigrati e non è accettabile sentirsi dire queste cose’.

Le due infermiere aggredite, dopo le medicazioni, hanno sporto denuncia presso il posto di Polizia nel nosocomio. E’ probabile che anche i familiari dell’albanese faranno lo stesso.

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