Alcol bevuto fuori pasto: trend dannoso in Italia

By | 10 aprile 2018

alcol-italia-fuori-pastoLe mode cambiano anche in fatto di consumo di bevande alcoliche. Sembra che negli ultimi anni l’atteggiamento degli italiani sia mutato anche verso l’alcol. Il dato è menzionato nella Relazione del Ministro della Salute sugli interventi realizzati in materia di alcol e problemi correlati, inviata al Parlamento lo scorso 21 marzo 2018. Il report contiene una revisione delle informazioni, a livello epidemiologico, sul consumo di bevande alcoliche in Italia, nel 2016, e delinea gli interventi programmati dalle Regioni e dal Ministero nel 2017, per arginare gli effetti deleteri del consumo smodato ed erroneo di alcol.

Alcol: aumenta consumo fuori dai pasti

Negli ultimi anni, in Italia, è calato il consumo di vino e birra durante i pasti ma è cresciuta molta l’assunzione di alcolici e superalcolici fuori pasto. Medici e studiosi raccomandano di non consumare alcol al di fuori dei pasti perché nuoce gravemente alla salute e favorisce l’insorgenza di numerose malattie.

Dai dati relativi al 2016 emerge una riduzione di consumatori abituali di alcol e un incremento di quelli occasionali. Si beve molto, in Italia, fuori pasto. Ciò è sbagliato. Rischiano di più gli uomini, rispetto alle donne. Sul lato anagrafico le fasce più a rischio sono quelle dei 16-17 anni e 65-75 anni.

Nel Bel Paese 800mila minorenni circa e quasi 3 milioni di 65enni rischiano problemi e malattie correlate all’alcol per il consumo smodato di bevande alcoliche. In qualsiasi fascia d’età sono sempre gli uomini quelli che rischiano di più.

In Italia sembra che sia desueta l’abitudine di bere vino e birra durante i pasti, mentre è un trend bere tali bevande e i superalcolici lontano dai pasti. Questa tendenza si registra specialmente nei giovani. Anche over 44 anni e anziani, comunque, non snobbano tale abitudine.

Abuso di alcol: problema italiano

In Italia ci sono tante persone che abusano di alcol: secondo i dati Istat relativi all’anno 2016 sono 8 milioni 643mila. Gran parte dei bevitori sono uomini; alzano il gomito comunque anche 2 milioni e mezzo di donne. Tutti i forti bevitori italiani non sanno o fingono di non sapere che l’alcol non solo fa male alla salute ma provoca anche assuefazione. Lo afferma l’Istituto Superiore di Sanità.

Gli esperti dicono che non bisogna abusare di alcol. I minorenni non dovrebbero bere neanche un goccio di vino e birra perché il loro organismo non può ancora metabolizzarlo. Eppure sono proprio gli under 18 quelli che bevono più alcolici e super alcolici.

Non solo i ragazzi. Dovrebbero stare alla larga dagli alcolici anche le donne, sia giovani che anziane. Una donna dovrebbe assumere al massimo
1 bicchiere da 125 ml di vino al giorno, non di più; gli uomini invece non ne dovrebbero consumare più di due se adulti e più di uno se anziani. Il grattacapo è che a volte si esagera senza saperlo. Sono tanti gli anziani italiani che bevono più di quanto dovrebbero. Le difese e il metabolismo degli anziani sono meno efficienti e l’alcol, per essi, diventa un serio pericolo. In età avanzata non si riesce più a digerire bene l’alcol.

Genitori devono dare l’esempio

L’esempio dei genitori è rilevante. Così come accade per il fumo, se un giovane ha genitori che abusano di alcol e superalcolici, molto probabilmente inizierà a sorseggiare presto tali sostanze. Il 30,5% degli under 24 che hanno almeno un genitore che consuma tanti alcolici ha consuetudini alcoliche non contenute. La percentuale invece cala al 16,2% tra i ragazzi con genitori che bevono senza eccedere o non bevono affatto.

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