Alessandria, telecamera non funziona: detenuto fugge dal carcere San Michele

By | 17 marzo 2017

Il Sappe ha spesso messo in evidenza le innumerevoli problematiche che riguardano il mondo delle carceri italiane, dal sovraffollamento alla carenza di personale, ma le istituzioni sembra non abbiano mai ascoltato tali istanze. Lo comprovano episodi come quello accaduto nelle ultime ore ad Alessandria, dove un detenuto albanese di 35 anni è fuggito dal carcere San Michele. L’uomo era detenuto in regime di semilibertà con fine pena nel 2024. La fuga sarebbe stata agevolata dall’avaria delle telecamere di sorveglianza poste nei pressi del muro di cinta.

Il detenuto stava pulendo vicino alla recinzione

Un altro detenuto è riuscito a fuggire da un carcere italiano. E’ successo nelle ultime ad Alessandria. Un albanese stava effettuando lavori di pulizia nelle vicinanze della recinzione del penitenziario e, profittando di un guasto alle telecamere di videosorveglianza, è evaso. Adesso è ricercato. Le forze dell’ordine hanno diffuso le foto dell’evaso, allestendo numerosi posti di blocco ad Alessandria e provincia. Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo di Polizia penitenziaria addita i ‘colletti bianchi’, gli unici, secondo lui, responsabili di episodi simili a quelli accaduti stamani ad Alessandria. Capece sottolinea che anche l’evasione odierna è sintomo dello ‘smantellamento delle misure di sicurezza delle carceri italiane’  effettuato con il regime penitenziario aperto e la vigilanza dinamica. L’albanese, per il segretario generale del Sindacato, sarebbe stato agevolato da un controllo ridotto.

Una giornata pessima per le carceri italiane

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Questo venerdì 17 marzo 2017 non è stato un bel giorno sul fronte delle carceri italiane. Un detenuto del carcere di Vercelli ha aggredito un agente di Polizia penitenziaria e un suo collega. Il segretario piemontese del Sappe, Vicente Santilli, ha affermato che non si può andare avanti così e che i carcerati più aggressivi andrebbero ‘denunciati con tutte le aggravanti del caso’. Intanto l’albanese fuggito dal carcere di Alessandria è ricercato. Una fuga che, secondo Capece, è stata dovuta all’introduzione di un regime penitenziario aperto, ovvero connotato da una ridotta presenza degli agenti nelle sezioni detentive.

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