Cronaca

Allarme legionella nelle tubature di Milano: niente acqua

Milano, allarme legionella nelle conduttureMomento non certo felice per molti milanesi che, in queste ore, si sono trovati senza acqua per l’allarme legionella nelle tubature. Interessati dalla chiusura dei rubinetti sono i cittadini che vivono nelle case popolari di via Rizzoli, che per un paio di giorni hanno fatto la spola tra le fontanelle e le loro abitazioni per riempire d’acqua le taniche. Ovviamente questa situazione è provvisoria, visto che domani, 29 agosto 2017, dovrebbero iniziare i lavori per riparare le tubature. Una situazione di stallo, una situazione di carenza di acqua che comporta non pochi problemi. Tanti milanesi sperano che tutto torni alla normalità al più presto. L’allerta è scattata dopo la scoperta, da parte dell’Ats, di tracce di legionella nelle condutture di case comprese tra i civici 73 e 87. Mm ha reso noto nelle ultime ore che è stato deciso di fornire nuovamente, anche se provvisoriamente, sia l’acqua fredda che calda ai residenti, congiuntamente alle raccomandazioni igienico-sanitarie. La decisione è stata presa al termine di un incontro con Ats e dopo verifiche tecniche.

Sostanze chimiche per bonificare condutture

Domani, 29 agosto 2017, molti milanesi resteranno nuovamente a secco d’acqua perché le tubature verranno sottoposte a un importante trattamento. Verranno usate sostanze chimiche, quindi nessuno potrà bere acqua. L’assessore alla Casa, Gabriele Rabaiotti, ha asserito che si è preferito eccedere con la cautela piuttosto che con la leggerezza: ‘Non sarebbe stato possibile chiudere solo l’acqua calda, perché viene pompata dalla stessa autoclave dell’acqua fredda. In questa fase togliere l’acqua era la cosa migliore’. Ai milanesi è stato detto di evitare l’ebollizione dell’acqua, docce calde e la formazione di vapore acqueo, insomma evitare la formazione di un ambiente favorevole alla proliferazione della legionella.

La solidarietà tra vicini di casa

Gli abitanti di via Rizzoli, in questi giorni, hanno dovuto fronteggiare la carenza di acqua. C’è chi l’ha presa con filosofia, confidando nel fatto che si tratti di un momento, e chi si è infuriato. Si va avanti con le taniche, riempite dai rubinetti a pochi passi dai grossi palazzi. Come al solito, sono gli anziani e i minori quelli più in crisi. Le persone attempate non riescono certo a scendere, riempire le taniche e tornare in casa con i fusti pesanti. In questi casi vale lo spirito di vicinato. In via Rizzoli si conoscono tutti e, dunque, gli anziani vengono aiutati dai vicini di casa e dagli amici, oltre che, ovviamente, dai volontari della Protezione civile.

Tra piatti e stoviglie di carta ed espedienti vari, comunque, gli abitanti di via Rizzoli stanno reagendo bene all’emergenza acqua. C’è chi, come Vincenzo Lingria, è abituato a stare senza acqua in casa. E’ originario della Calabria e quando era un bimbo l’acqua in casa era un’utopia.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.