Alzheimer, il primo villaggio per i malati inaugurato a Monza

By | 26 febbraio 2018

monza-alzheimer-villaggioIn Italia nasce il primo villaggio per i malati di Alzheimer. Un luogo particolare che rende migliore la vita dei pazienti. Ogni casa ha una facciata con un colore diverso, comunque vivace, come rosso, giallo e verde. Raggiungere il supermarket, il cinema ed altri locali è semplicissimo perché ci sono delle pietre colorate, sulla pavimentazione, che agevolano le cose. Il ‘paese ritrovato’ è stato inaugurato recentemente a Monza.

Lo sforzo di Roberto Mauri

Nel ‘paese ritrovato’ è stato tutto concepito per aiutare i malati di Alzheimer a condurre una vita normale e dignitosa. Niente sforzi e niente difficoltà. Tutto è stato studiato per i pazienti. Nessuno, ad esempio, può perdersi nei 14mila metri quadrati. Il fulcro di questo importante progetto è il responsabile della cooperativa ‘La Meridiana’, Roberto Mauri, che da oltre 40 anni tenta di migliorare la vita degli anziani di Monza.

‘Quando ci siamo resi conto che l’Alzheimer e le altre forme di demenza sono la malattia del secolo e i casi raddoppieranno nei prossimi 20 anni abbiamo capito che era arrivato il momento di fare qualcosa, pensare ad un progetto che potesse riscrivere il paradigma della cura e dell’assistenza ed essere replicato anche altrove’, ha spiegato Mauri.

Mauri ha spiegato di essersi ispirato a Weesps, una grossa per i malati di Alzheimer inaugurato da molto tempo in Olanda. Il direttore de ‘La Meridiana’ ha esaminato a fondo tale paese per replicarlo in Italia: ‘La nostra idea era però quella di realizzare un vero e proprio paese, con la piazza, i negozi, la chiesa, l’ufficio informazioni, le panchine dove fermarsi a chiacchierare. Qualcosa che non avesse in nulla l’aspetto di una residenza per anziani’.

Appartamenti e autonomia

I malati di Alzheimer del ‘paese ritrovato’ dispongono di appartamenti ed autonomia. Ogni dettaglio è stato studiato per migliorare la loro condizione. L’arredamento dei locali, ad esempio, è stato concepito per evitare il decadimento della memoria. C’è l’armadio smart che illumina i cassetti e aiuta i pazienti a riconoscere gli indumenti. Nel villaggio, ovviamente, ci sono psicologi, educatori ed esperti. Mauri ha detto al riguardo: ‘Tutto personale formato per gestire la relazione con il malato e stimolare le sue capacità residue’.

Per realizzare il villaggio dedicato ai malati di Alzheimer sono stati stanziati 8 milioni di euro. 6,5 milioni sono stati messi a disposizione da vari imprenditori di Monza e privati. Il ‘paese ritrovato’ non è certamente un luogo di cura ma un posto per consentire ai malati di Alzheimer di vivere meglio e mantenere la loro indipendenza.

Alzheimer colpisce il 5% degli over 60

Il morbo di Alzheimer bersaglia il 5% degli over 60. Se la diagnosi è precoce, i pazienti possono arrivare a vivere anche altri 15 anni. Luigi Di Cioccio, presidente della Società italiana di geriatria ospedale e territorio, aveva spiegato che ‘per il trattamento di questa malattia una svolta storica si ebbe nel 1999, col progetto Cronos del Ministero della Salute, grazie al quale furono individuati i centri Uva – Unità valutative Alzheimer – dislocati in ogni Regione e in ogni Asl’. Centri che, secondo l’esperto, hanno permesso di curare una grossa fetta di malati che altrimenti sarebbero rimasti soli e ai margini.

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