Amatrice, sindaco shock: ‘Soldi degli sms solidali non sono arrivati’

By | 25 settembre 2017

Amatrice, sindaco Pirozzi dubbioso su denaro degli sms solidaliChe fine hanno fatto tutti i soldi donati con gli sms dopo il terremoto ad Amatrice? Questa è la domanda che il sindaco della cittadina in provincia di Rieti, Sergio Pirozzi, si sta ponendo da tempo. Neanche un centesimo, dei 33 milioni di euro donati con sms (i noti 2 euro solidali) per aiutare le popolazioni del Centro Italia, dopo il violento sisma, sarebbe arrivato nelle casse del Comune di Amatrice. Un dubbio che Pirozzi ha manifestato anche recentemente dal palco di Atreju, la festa di Fratelli d’Italia. Il giorno successivo, il primo cittadino di Amatrice ha ribadito il suo dubbio anche nel corso di un’intervista a Rainews24. Quei 2 euro solidali donati con sms, secondo lui, sono finiti nelle tasche di qualcun altro, non certo delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Senza giri di parole, Pirozzi ha affermato che sulle donazioni mediante il numero solidale 45500 è stata ‘tradita la volontà dei cittadini. Un errore grave che mette in discussione il meccanismo della solidarietà’. Qualche ora dopo, il sindaco di Amatrice ci è andato ancora più pesante, parlando di ‘scelta scellerata di gestione dei fondi’.

Amatrice: Protezione civile ha colpe?

Il denaro proveniente dagli sms solidale per le popolazioni terremotate di Amatrice e di altri paesi colpiti dal potente terremoto non sarebbe stato amministrato in maniera giusta, secondo il primo cittadino di Amatrice. Una gestione che non avrebbe preso in considerazione gli italiani. Le parole del sindaco hanno subito sollevato numerose polemiche. Ad attaccare Pirozzi è stata anche la stessa Protezione civile. Lui, per allontanare il polverone, ha precisato di non aver mai detto che il denaro degli sms solidali è sparito e che la colpa di questo è della Protezione civile.

La Procura di Rieti inizia ad indagare

L’uscita del sindaco Pirozzi ha scatenato dibattiti ed ha fatto insospettire anche la Procura di Rieti. Giuseppe Saieva, procuratore capo di Rieti, ha detto ai microfoni dell’Ansa: ‘Stiamo valutando cosa fare, abbiamo sentito cosa ha dichiarato il sindaco di Amatrice. Domani apriremo un fascicolo a modello 45 e sentiremo anche cosa ha da dire in più il sindaco. Al momento non c’è alcuna ipotesi, si tratta solo di verificare il percorso fatto dalle donazioni. Sappiamo che quei fondi sono nella disponibilità della Protezione civile, quindi l’indagine avrà vita breve’. La Protezione civile, indispettita dalle parole del sindaco di Amatrice, ha rimarcato diverse volte che non è sparito neanche un centesimo dei soldi donati mediante gli sms solidali.

 

Il Dipartimento della Protezione civile invita tutti i diffidenti a visitare il sito web della Protezione civile per leggere tutti i progetti approvati nei mesi scorsi dal Comitato dei garanti. In tale sezione ci sono anche i dettagli sul funzionamento del numero solidale 45500.

‘Nessun euro donato dagli italiani è sparito. I fondi raccolti, come stabilito dal Protocollo d’Intesa con gli operatori della comunicazione e della telefonia, nonché dalla legge 229 del 2016, che ne disciplina il funzionamento, sono destinati a interventi in favore dei territori colpiti dal sisma’, ha spiegato il Dipartimento.

Pirozzi verrà sentito dalla Procura

Ricapitolando: Pirozzi dice di non aver ricevuto il denaro degli sms solidali, la Protezione civile fa spallucce e la Procura di Rieti indaga contro ignoti. Le perplessità del primo cittadino vanno ad aggiungersi a quelle relative alla vera finalità di tante Ong che operano nel Mediterraneo. Secondo il sindaco di Amatrice, quello che è accaduto con gli sms solidali vanifica la munificenza di tutte quelle persone volevano veramente aiutare le popolazioni terremotate. Prossimamente il primo cittadino del Comune in provincia di Rieti verrà convocato dalla Procura per fornire dettagli utili per l’apertura di un’eventuale inchiesta.

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