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Androidi maggiordomi in arrivo nelle nostre case

In via di sviluppo il robot che si occuperà delle faccende di casa

androidi domestici
Uno dei clichè più diffusi nei libri e film di fantascienza è quello dell’androide in cucina, con presine, scopa, aspirapolvere, che adempie alle comuni mansioni domestiche o rimbocca amabilmente le coperte dei suoi padroni di casa.
Nel film L’uomo Bicentenario il droide era umanizzato all’estremo e la famiglia si affezionava all’intelligenza artificiale dimenticandosi quasi della sua natura robotica, ma in altre celebri pellicole – prendiamo solamente Terminator in esempio – i robot erano per così dire un po’ cattivelli.

L’imprenditore britannico Sir James Dyson afferma che la commercializzazione su larga scala di robot domestici sarà ben presto una realtà e che nel giro di pochi anni in molte abitazioni potrebbero aggirarsi efficienti androidi in grado di sostituirsi a una colf in carne ed ossa.
Da oltre 15 anni gli scienziati e i ricercatori di Dyson studiano l’intelligenza artificiale, con ottimi risultati (vedasi il robot aspirapolvere). In tempi recenti, la pressante concorrenza dei giapponesi e del colosso Google (ben 400 milioni di dollari investiti nel progetto) ha spinto Dyson ad accelerare i tempi di ricerca. Augurandoci che fare le cose di corsa non ci riduca ad avere per casa androidi difettosi e crudeli, l’idea degli sviluppatori è di creare un’ AI in grado di rispondere ad un comando vocale ed essere poi totalmente indipendente nelle sue mansioni. Per far questo l’androide dovrà muoversi e interagire all’interno di uno spazio domestico in costante mutamento; deve, ad esempio, riuscire a percepire lo spostamento di una sedia in un punto dove prima non c’era, o il gatto che una mattina decide di riposarsi sul tappeto.

La Waseda University di Tokyo ha già prodotto Twendy-One (il simpatico androide che vedete nell’immagine), un robot umanoide che adempie alle più comuni faccende domestiche, con uno spiccato talento da infermiere. Altri Robot umanoidi sono già impiegati come camerieri in alcuni locali di Tokyo con discreti risultati. Tuttavia, secondo Dyson, affinché questi nuovi androidi possano insediarsi in pianta stabile nelle case dei cittadini è indispensabile apportare ancora alcune migliorie alla loro intelligenza artificiale.

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