Anticipi di serie A: Catania Udinese 1-0, Inter Livorno 2-0

By | 10 novembre 2013

Negli anticipi della dodicesima giornata Catania vittorioso al Massimino. Tre punti importanti per l’inter

Tre punti preziosi per il Catania di De Canio che nell’anticipo pomeridiano porta a casa la sua seconda vittoria in campionato contro un Udinese che appare sempre più una lontana parente di quella ammirata la passata stagione.
Gli etnei si presentano davanti il proprio pubblico privi degli infortunati Spolli, Barrientos, Plasil e Bergessio, quattro degli uomini che alla vigilia del campionato potevano ritenersi imprescindibili per la squadra.
Nell’Udinese pesa l’assenza di bomber Di Natale, lo sostituisce uno scalpitante Louis Muriel nel ruolo di prima punta.

L’episodio chiave della gara avviene alla mezz’ora: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Domizzi trattiene Le Grottaglie; nessun dubbio per De Marco che assegna il tiro dagli undici metri con una decisione molto contestata. Il redivivo Maxi Lopez si presenta dal dischetto e trasforma l’uno a zero che vale tre punti.

I friulani ci provano, si rendono pericolosi cogliendo  un palo con Pinzi e recriminano per un fallo di mani in area di Le Grottaglie per il quale il direttore di gara non se la sente di assegnare il secondo rigore.
Ora la classifica per il Catania appare lievemente meno minacciosa, sempre in attesa delle dirette concorrenti per la salvezza che giocheranno domani.

Un’inter cinica ottiene i tre punti senza brillare

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L’inter vince – ma non convince –  per 2-0 lo scontro casalingo contro un Livorno che non ha certamente sfigurato. Determinante un’ autorete del portiere Bardi e il goal nei minuti finali di Nagatomo, ottimamente imbeccato da un subentrante Kovacic.
La cronaca della partita lascia però spazio alla storia: non era una partita come tutte le altre quella di oggi a San Siro, un indizio ci viene da uno striscione sventolato in curva:
“Le gioie più grandi, le sofferenze più imbarazzanti, 18 anni di gestione racchiusi in quelle 12 domande. Spesso l’abbiamo attaccata, anche se mai l’abbiamo abbandonata. Nonostante tutto qualcosa però ci accomuna: l’amore per l’Inter innegabile. L’essere troppo tifoso a volte è deleterio. Ora attendiamo curiosi, ma intanto grazie di tutto presidente, se lo merita. In fondo le abbiamo voluto bene»

è l’ultima di Moratti da azionista di maggioranza della società nerazzurra. Le famose 12 domande sottoscritte dalla curva non bastano a cancellare la stima del pubblico per il suo presidente tifoso. Cori, applausi e ovazioni per Moratti che senza fare una piega è rimasto a seguire ordinatamente la partita.
Un’altra ovazione – quasi da brividi – arriva negli ultimi dieci minuti di partita: lo stadio è in piedi quando Mazzarri sostituisce Taider con capitan Zanetti, che a 40 anni, una fra le ultime bandiere rimaste nel calcio italiano, fa il suo ritorno in campo dopo il grande infortunio.

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