Antisemitismo a Udine: Honsell sindaco di Auschwitz

By | 14 marzo 2018

udine-sindaco-auschwitzStupore nelle vie del centro storico di Udine, dove qualcuno ha affisso sui muri adesivi ritraenti l’ex sindaco Furio Honsell, attualmente candidato alle elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia, con l’uniforme che indossavano gli ebrei nei campi di sterminio nazisti. L’immagine è corredata dalla seguente scritta: ‘Furio Honsell, sindaco di Auschwitz’. La segnalazione degli inquietanti adesivi è arrivata da alcuni cittadini che passeggiavano. Sul ritratto shock di Honsell c’è anche il simbolo dell’Associazione nazionale dei partigiani italiani, spesso spalleggiata dall’ex primo cittadino di Udine.

Adesivi vicino alla clinica dov’è morta Eluana Englaro

Il Comune di Udine è stato subito informato degli adesivi antisemiti attaccati su diversi muri in piazza Primo Maggio e in via San’Agostino. Chi ha affisso tali etichette appartiene certamente a gruppi vicini all’estrema destra. Furio Honsell, giunto al suo secondo mandato, aveva rassegnato le dimissioni lo scorso 29 dicembre 2017. A prendere il suo posto è stato il vicesindaco Carlo Giacomello, che resterà in carica fino alle prossime elezioni comunali, in programma ad aprile.

Quegli agghiaccianti adesivi sono stati attaccati nei pressi della clinica La Quiete, dove 9 anni fa morì Eluana Englaro. Nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni del Fatto Quotidiano, l’ex primo cittadino di Udine aveva detto: ‘Da sindaco ho voluto accogliere Eluana in una casa di cura dove potesse ottenere la sospensione dei trattamenti che la tenevano in vita. Credo che uno dei motivi possa essere questo. Ma questi atti non meritano analisi, solo condanna, visto che strumentalizzano una delle vicende più tragiche della storia dell’umanità’.

La giovane Eluana Englaro passò 17 anni della sua esistenza in coma, come un vegetale. Il padre Beppino, dopo una lunga battaglia giudiziaria, terminata in Cassazione, riuscì a perseguire la sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione artificiale che la sua regione aveva sempre respinto. Carlo Giacomello è scombussolato e indignato per quanto avvenuto recentemente a Udine e parla di ‘gesto che dimostra deficienza, nel senso di totale mancanza di conoscenza di quella che è la storia’, rammentando che ‘Udine, a nome di tutto il Friuli, è Medaglia d’Oro al valor militare per la Lotta di Liberazione, senza contare il fatto che proprio il capoluogo friulano ha avuto un sindaco, Elio Morpurgo, morto durante la deportazione ad Auschwitz. Lui come milioni di altre persone morte nei campi di concentramento e di sterminio’.

Honsell era stato contestato dai negozianti di Udine

Honsell, prima di rassegnare le dimissioni, era stato criticato da tanti negozianti per il suo progetto di pedonalizzazione di via Mercatovecchio. La rabbia era così tanta da spingere i negozianti a fare ricorso al Tar. I giudici amministrativi, alla fine, avevano disposto la sospensione dei lavori in via cautelare. Eppure Honsell considerava determinante il progetto in quanto ‘tutte le più importanti città europee hanno centri storici riqualificati e pedonalizzati, in cui i commercianti ritengono che far parte di una zona pedonale rappresenti un valore aggiunto per la loro stessa attività’.

In queste ore molte persone hanno espresso la loro solidarietà all’ex sindaco di Udine. Il dem Salvatore Spitaleri, ad esempio, ha parlato di ‘un gesto grave e vile, che in altri tempi avremmo definito un attacco squadrista’.

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