Antonio Caprarica dice addio ad Agon Channel Italia: “Impossibile lavorare così”

By | 17 dicembre 2014

Antonio Caprarica lascia Agon Channel Italia, la tv delle repliche, perché l’editore non gli permette di lavorare come dovrebbe. In particolare, Caprarica non ha a disposizione strumenti basilari come troupe, filmati e risorse varie per le news.

Caprarica ha già tolto la sua firma come direttore delle news e degli approfondimenti di Agon Channel Italia. Non è escluso il ricorso alle autorità giudiziarie per difendere la sua immagine.

“Ho fatto l’impossibile per assicurare la messa in onda del telegiornale Agon News, ben 10 edizioni al giorno, del programma mattutino “I Primi” e degli approfondimenti quotidiani di “Times Square” (5 appuntamenti settimanali in seconda serata, tre condotti da me): il tutto con 9 redattori. E basta. Non un producer, un autore, nemmeno una segretaria di redazione. E un solo apparecchio telefonico per tutti, ma non una stampante. Un autentico miracolo che non è più possibile sostenere, nemmeno continuando a strizzare i collaboratori come si è fatto fin qui”, recita una nota di Caprarica.

Caprarica ha asserito di aver fatto presente più volte il problema all’editore Becchetti, ma invano. “In queste condizioni, la mia storia e dignità professionale, e soprattutto i doveri di onestà verso il pubblico, mi impongono di ritirare la mia firma e lasciare Agon Channel, riservandomi ogni azione a tutela della mia immagine”, ha spiegato Caprarica.

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Secondo Agon Channel le dimissioni di Caprarica sono meramente strumentali. Riportiamo uno stralcio del contenuto di una nota ufficiale dell’editore Francesco Becchetti: “Trovo le dichiarazioni del dottor Caprarica assolutamente inaccettabili e gratuite e la sua decisione illegittima, se non anche strumentale… Non corrisponde al vero che la struttura organizzativa e il personale della redazione giornalistica messi a disposizione del dottor Caprarica siano inadeguati. Sin dall’inizio del rapporto, il dottor Caprarica ha condiviso l’idoneità delle strutture e la qualifica del personale necessari all’espletamento del suo incarico nella fondamentale e delicata fase di start up di Agon Channel. Come editore, ho sempre manifestato la mia disponibilità a discutere eventuali proposte di integrazione delle risorse. Ma ribadisco che quanto riferito dal dottor Caprarica non corrisponde in alcun modo alla reale situazione lavorativa della redazione di Agon news. Le affermazioni che mi attribuisce, totalmente avulse dal contesto, non corrispondono al mio pensiero e sono pretestuosamente collegate all’inaspettata e illegittima decisione assunta dal giornalista. Evidentemente il dottor Caprarica non ha saputo calarsi nel modello di business di Agon Channel, che punta alla qualità coniugata con l’efficienza. Questa è per noi, oggi, la tv del futuro; forse è rimasto alla tv delle spese fuori controllo e del passato”.

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