Anziana affamata e infreddolita sviene al supermarket

By | 1 marzo 2018

padova-anziana-povera-svieneIn questi giorni di freddo, in Italia, è difficile vivere per molte persone, specialmente quelle povere, che non hanno nulla, o poco, da mangiare. Una signora di 75 anni stava facendo spesa in un supermarket alla periferia di Padova, l’altro giorno, ed improvvisamente ha perso i sensi. Per fortuna c’era un medico, anche lui intento a fare la spesa, che l’ha soccorsa. L’episodio triste è avvenuto a Pontevigodarzere. L’anziana ha una pensione che non le basta nemmeno per comprarsi il cibo: ha fame e vive in una casa fredda. Ecco perché è collassata nel supermercato alla periferia di Padova.

Una vita di privazioni

Quando i clienti del supermercato hanno visto la 75enne accasciarsi hanno chiesto aiuto. Il primo ad intervenire è stato il medico. La donna si è ripresa ed ha raccontato la sua difficile condizione, la sua vita piena di privazioni e problemi. Non sono certamente queste le storie che vogliamo, anzi situazioni del genere non dovrebbero mai accadere in nessuna parte del mondo. Eppure capitano, e anche spesso.

Sono anni ormai che la maggioranza degli anziani italiani non se la passa bene. Le pensioni sono basse e quindi la loro alimentazione non è corretta. Anziani vessati e maltrattati anche dai propri familiari. La cronaca ci ha spesso fornito quadri disarmanti di anziani malati o disabili obbligati dai familiari a soggiornare in case di cura perché reputati ostacoli alla serenità. Ostacoli alla serenità? Perché molte persone non ricordano i sacrifici che hanno fatto gli anziani? Ma queste sono altre dissertazioni.

Anziani mangiano poco e male

Se gli anziani stanno male finiscono probabilmente nelle case di riposo e se stanno bene rischiano di nutrirsi poco e male. Spesso il loro frigorifero è vuoto. Molti italiani attempati mangiano poco e male, perciò sono a rischio malnutrizione.

Qualche anno fa è stato condotto un sondaggio che ha permesso di scoprire che nell’alimentazione degli anziani italiani mancano circa 400 calorie al giorno, specialmente quelle provenienti dalle proteine. Ciò è grave perché basta un mese di alimentazione insufficiente per incrementare del 25% il rischio di ricovero.

A Torino, anni fa, era stata appurata una forte malnutrizione proteico-calorica nel 5-12% degli anziani che vivono a casa e nel 26-65% di quelli ospedalizzati. Non finisce qui: gli anziani affetti da particolari malattie, pur avendo bisogno di nutrienti non mangiano abbastanza perché non sentono fame. Sono i medicinali che assumono, in genere, a provocare inappetenza.

Tra emarginazione e problemi economici

Tra i motivi per cui tanti anziani italiani mangiano poco e male ci sono i problemi economici, la crisi, l’emarginazione e la solitudine. La nutrizione inadeguata non favorisce solo disturbi fisici ma anche psico-sociali e aumenta il rischio di patologie anche gravi. Gli anziani malnutriti rischiano anche cadute e infezioni. Anche in Italia ci sono tanti poveri. E non si tratta solo di giovani, ovvero soggetti che hanno forze ed energie per rimboccarsi le maniche e lottare per una vita migliore, ma soggetti deboli, che spesso non hanno nemmeno la forza di parlare.

La Sinpe, Società italiana di nutrizione artificiale e metabolismo, ha reso noto che la maggioranza degli anziani malnutriti non denuncia perché teme rivalse dei familiari o delle badanti. Il silenzio però fa male e, pian piano, gli attempati italiani perdono energie e chili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.