Anziana maltrattata e picchiata dalle badanti: shock a Trapani

By | 10 marzo 2018

trapani-anziana-pestata-dalle-badantiBadanti brutali e inumane. Ci risiamo. Un’altra storia triste di violenza e sopraffazione. Una 75enne di Trapani, con problemi fisici, veniva offesa e picchiata da due badanti. Invece di accudire l’anziana, le due donne (di 36 e 53 anni) la deridevano, maltrattavano e malmenavano in continuazione. I reati sono stati immortalati dalle forze dell’ordine mediante microspie poste nella casa della signora, nel centro storico di Trapani. Filmati agghiaccianti da cui si evince la barbarie delle badanti.

Badanti in carcere

Gli investigatori siciliani hanno scoperto che le sorveglianti dell’anziana di Trapani non curavano la 75enne ma la denigravano e maltrattavano in continuazione. Adesso le due badanti sono in carcere con l’accusa di violenze fisiche e psicologiche. Ad ammanettare la coppia sono stati gli uomini della Squadra mobile, certi della responsabilità delle sorveglianti e consapevoli degli abusi subiti, per molto tempo, dall’anziana siciliana.

Percosse e umiliazioni, in quella casa, si verificavano specialmente quando l’anziana doveva mangiare o durante il cambio della biancheria. Un quadro raccapricciante quello che emerge dai video ripresi dalle microspie. A sconvolgere è anche un’altra circostanza: nessuno dei vicini di casa, nonostante le urla della signora, aveva chiamato le forze dell’ordine. Tutti sono sempre rimasti in silenzio. Un’omertà allucinante, un silenzio dannoso e aberrante.

L’arresto in flagrante

Dopo aver visionato tanti filmati, i poliziotti hanno fatto irruzione nella casa della 75enne ed hanno arrestato in flagrante le due badanti. La vittima dei maltrattamenti è stata dapprima condotta all’ospedale e poi in una struttura protetta. Ora non subirà più abusi psicologici e fisici.

Sempre a Trapani, lo scorso novembre, le forze dell’ordine avevano scoperto un’altra storia di violenze e maltrattamenti sugli anziani. Il gestore e tre dipendenti della casa di cura ‘Rosanna’ di Castellammare del Golfo erano stati arrestati. I carabinieri, durante le indagini, si erano resi conto che gli anziani ospiti della struttura venivano costantemente offesi, malmenati, derisi e minacciati.

Dopo il sequestro della casa di cura di Trapani e gli arresti, i carabinieri avevano ricordato che ‘la tutela delle fasce deboli è da sempre uno dei compiti che i militari dell’Arma assolvono con particolare attenzione per la difesa delle vittime e la lotta, senza risparmio di energie, agli autori di tali reati. Prevenire e reprimere i delitti che avvengono tra le mura di casa è compito difficile senza la collaborazione delle vittime o dei vicini che si rivolgono con fiducia all’Arma dei Carabinieri’.

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