Cronaca

Apple iPhone e iPad vietati in Italia, fantasia potrebbe diventare realtà

Apple iPhone e iPad: possibile ban in Italia, ddl in SenatoCosa potrebbe accadere in Italia se fossero vietati gli iPhone e gli iPad, dispositivi mobili della Apple che tanto piacciono a giovani e adulti? Quella che oggi è un’utopia potrebbe diventare presto realtà. Si dà il caso, infatti, che il senatore Quintarelli avrebbe proposto un disegno di legge in merito, tra l’altro già approvato dalla Camera ed ora incardinato in Senato. L’articolo 4 di tale ddl bandisce appunto i sistemi operativi chiusi, proprio come quelli usati dalla Apple. Effettivamente, quelli di Cupertino sono sistemi compatibili con altri sistemi informatici.

No ai sistemi ‘chiusi’

Il senatore Quintarelli, che fa parte del Gruppo dei Civici e degli Innovatori e conosce molto bene il mondo hi-tech e il web, ha voluto presentare un disegno di legge che proibisce i sistemi operatori chiusi, come quelli sui dispositivi Apple. Quintarelli, tempo fa, aveva fatto parlare di sé anche per l’equiparazione delle società tecnologiche straniere a quelle italiane sul versante delle imposte. Adesso il senatore, esperto della Rete, vuole proibire i sistemi chiusi. Riportiamo uno stralcio dell’articolo 4, quello, a questo punto, più interessante del disegno di legge: ‘Gli utenti hanno il diritto di […] utilizzare a condizioni eque e non discriminatorie software, proprietario o a sorgente aperta, contenuti e servizi leciti di loro scelta’. Nel suddetto articolo viene anche riconosciuto agli utenti il diritto di ‘disinstallare software e di rimuovere contenuti che non siano di loro interesse dai propri dispositivi’.

L’anomalia di Apple, che non va giù a molte persone, è proprio il fatto che il suo iOS  non consente l’installazione di app di terze parti, ovvero che provengono da negozi online diversi dall’App Store. Ovviamente, il fine del ddl presentato da Quintarelli, seppur giusto, rischia di creare un ‘caso italiano’, visto che nessuno, in Europa, ha mai pensato di presentare in Parlamento una proposta del genere, che rischia di bandire i prodotti Apple in Italia. Invita ad attendere regole precise ed europee, ad esempio, il deputato Boccadutri, ricordando che ‘i servizi digitali non hanno confini nazionali’. Tra sostenitori e contrari ai sistemi operativi chiusi di Apple è veramente difficile credere nel bando, in Italia, di iPhone e iPad, visto che dietro tali apparecchi c’è un giro d’affari a dir poco rilevante.

Il sistema ‘chiuso’ Apple ha punti di forza

Si è sempre parlato del sistema chiuso che connota l’ecosistema Apple, che comunque ha i suoi punti di forza. Ognuno di noi, quando si accinge ad acquistare un nuovo dispositivo elettronico (pc, tablet, smartphone, etc) dovrebbe considerare non tanto le caratteristiche tecniche quanto il sistema operativo. Chi non vuole avere problemi di sicurezza dovrebbe senza dubbio ricadere sui sistemi chiusi, tipici dell’ambiente Apple. L’azienda californiana, infatti, non consente nessuna modifica software ed attività simili. Hardware e software dei prodotti Apple nascono e vivono insieme; sono fatti l’uno per l’altro e non ammettono intromissioni. Tutto ciò comporta innumerevoli vantaggi: semplicità d’uso e sicurezza in primis. Senza parlare, poi, dell’integrazione dei servizi. Chi possiede più apparecchi Apple sa bene di cosa si sta parlando. Leggere una mail sull’iPhone, fuori casa e, per un motivo qualsiasi, interrompere la lettura non è un problema perché, una volta a casa, si può continuare a leggere la missiva sull’iMac o sul MacBook. Ovviamente, anche in ambito tecnologico, ognuno ha i suoi gusti e fa le sue scelte in base alle esigenze. Ci sono anche i patiti di Android, Windows ed altri sistemi operativi, che hanno certamente i loro punti di forza.

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