Aragoste vive non verranno più bollite in Svizzera

By | 14 gennaio 2018

Aragoste vanno stordite prima di essere bolliteLe aragoste vive non verranno più bollite. Almeno non in Svizzera. Il governo elvetico ha ordinato lo stop alla cruente pratica culinaria di mettere le aragoste vive nell’acqua bollente. Tali crostacei dovranno essere prima storditi. La nuova disciplina si colloca in una revisione delle leggi svizzere sulla protezione degli animali. Una modifica ad ampio spettro. Le autorità svizzere hanno stabilito che dal 1 marzo ‘la pratica di immergere le aragoste vive in acqua bollente, che è comune nei ristoranti, non sarà più consentita. Le aragoste dovranno ora essere stordite prima di essere uccise’.

Ammessa la ‘distruzione meccanica’ del cervello delle aragoste

Quando la nuova disciplina entrerà in vigore, a detta dell’emittente pubblica svizzera RTS, le aragoste potranno essere bollite solo se sottoposte a scosse elettriche. Ammessa anche la ‘distruzione meccanica’ del cervello del crostaceo.

Molti scienziati e attivisti dei diritti degli animali ritengono che le aragoste ed altri crostacei hanno un sistema nervoso alquanto articolato e probabilmente accusano molto dolore quando vengono bolliti vivi.

L’Esecutivo elvetico ha anche affermato che non sarà più consentito il trasporto delle aragoste ed altri crostacei sul ghiaccio.

La Svizzera intende anche chiudere le fattorie illegali e contrastare l’importazione illegale di animali. Non solo: dal prossimo marzo verrano vietati gli apparecchi che provocano dolore ai cani quando abbaiano.

Aragoste difese anche dai giudici italiani

La Svizzera non è il primo Paese che cerca di difendere le aragoste da quello che gli attivisti definiscono ‘trattamento crudele in cucina’. Anche in Italia, lo scorso giugno, i giudici della Cassazione avevano detto che le aragoste non devono essere tenute sul ghiaccio, nei ristoranti, perché soffrono troppo.

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