Curiosità

Arion1, la bicicletta più veloce del mondo

Arion1, la bicicletta del futuro che viaggia a una velocità di 90 miglia orari

bicicletta
L’oggetto che vedete nella foto non è una pillola e nemmeno un qualche gingillo per coppie insoddisfatte e annoiate, si tratta bensì di una bicicletta, per la precisione la bicicletta più veloce del mondo.
Arion1, questo il nome della bici del futuro, è stata ideata dagli studenti dell’Università di Liverpool con l’intento di superare ogni record di velocità mai raggiunto da un veicolo a propulsione umana.

“Lavoriamo su Arion1 da appena sei mesi, ma i risultati sono incredibili e pensiamo di poter raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati.”

Ha dichiarato Ben Hogan, 22 anni, uno degli studenti che fa parte del team di ricercatori.

L’attuale record di velocità per una bici a pedali è stato realizzato da un team di ciclisti olandesi nel 2012, che hanno raggiunto le 83 miglia orarie.
L’obiettivo, che stando al parere dell’equipe pare al momento realizzabile, è dunque quello di migliorare il record di 7 miglia.
Arion1 ha una forma aerodinamica 40 volte più performante di una Bugatti Veyron, è dotata di una capsula in fibra di carbonio e potrà guidarsi in posizione supina. Le ruote, come potete vedere dalle foto, emergono appena dal telaio, un assetto che consentirà alla bicicletta dalla forma di un portaocchiali di raggiungere prestazioni mai riscontrate prima in un veicolo a pedali. Il ciclista al suo interno avrà modo di vedere l’ambiente circostante per mezzo di una telecamera collegata ad un monitor.

Stando alle parole dei ricercatori ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di vedere questa bicicletta futuristica in giro nelle strade urbane, ma per il prossimo anno è previsto il primo lancio ufficiale nel deserto del Nevada, dove un ciclista a bordo di Airon1 proverà a battere il record del mondo di velocità su una bici a pedali.

Tutto molto bello dunque, ma per adesso godiamoci le nostre classiche bici, che non raggiungeranno le 90 miglia orarie, non saranno aerodinamiche come un’ astronave, ma hanno senz’altro il pregio di farci gustare il paesaggio dalle nostre vive pupille e non da un freddo monitor. Viene infine da chiedersi come sarebbe stato il mitico passaggio della borraccia fra Coppi e Bartali su uno di questi arnesi.

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