Armadio schiaccia bimbo di 4 anni, la disperata corsa al Pronto soccorso

By | 11 ottobre 2017

Armadio schiaccia bimbo di 4 anni, Nicolò è mortoUn bimbo di 4 anni ha perso la vita a Marcon, in provincia di Venezia, a causa di un pesante armadio. Il mobile si trovava nella sua cameretta e non era stato fissato al muro. Il piccolo, secondo una prima ricostruzione, avrebbe aperto un’anta ma il mobile gli è caduto addosso. I genitori si trovavano in un’altra camera. Sono stati proprio loro che hanno chiamato i soccorritori. Vana la corsa al Pronto soccorso dell’ospedale di Treviso. Il bambino è deceduto ieri per le ferite, profonde, causate dall’armadio. Un’altra vittima degli incidenti domestici. Nicolò Tasan aveva solo 4 anni, troppo piccolo per morire. Quella tragedia poteva essere evitata se quell’armato fosse stato fissato al muro. La vicenda riaprirà certamente il dibattito sull’attenzione che bisogna rivolgere ai piccoli, anche in casa, perché la casa è una grossa fonte di pericoli, anche se apparentemente non sembra. La sciagura è avvenuta lunedì scorso, in un appartamento in via Piave. Il piccolo stava giocando con altri ragazzini, durante una festa; poi si è avvicinato al mobile ed ha aperto un’anta. Il gesto gli è costato la vita.

Arrampicato sull’armadio?

Le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire la dinamica della tragedia avvenuta nelle ultime ore a Marcon. Si ipotizza anche una ‘scalata’ dell’armadio. Il piccolo, insomma, si sarebbe arrampicato sul mobile per prendere un giocattolo ma il suo peso, anche se non considerevole, avrebbe fatto ribaltare l’armadio.

Nella caduta Nicolò ha battuto violentemente la testa. Sul posto sono arrivati immediatamente gli operatori sanitari con un’ambulanza; poi la corsa al Pronto soccorso di Treviso, visto che il bimbo respirava ancora. I medici veneti hanno cercato di salvare la vita al piccolo Tasan in ogni modo, senza riuscirvi. Ieri, il cuore del bambino ha smesso di battere. Ora il papà e la mamma sono disperati e forse non si perdoneranno mai di aver lasciato il figlioletto solo, in camera.

Mobili grandi vanno fissati alle pareti

Oltre al personale sanitario, sul luogo dell’incidente sono arrivati i carabinieri, che hanno stilato una relazione dettagliata, già trasmessa alla Procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo.

Non c’è nessuno in quella camera, quando l’armadio era piombato addosso a Nicolò. Forse, il piccolo poteva salvarsi. Tragedie del genere, comunque,  ricordano che i mobili grossi e pesanti vanno sempre monitorati e fissati bene alle pareti perché possono rappresentare delle vere insidie, specialmente quando ci sono minori in casa. L’anno scorso, Ted McGee, bimbo britannico di 22 mesi, era stato schiacciato nella sua cameretta da un mobile Ikea non ancorato alla parete.

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