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Asilo obbligatorio in Francia: svolta da settembre 2019

asilo-obbligatorio-francia-macronIl presidente francese Emmanuel Macron ha detto che ‘la scuola materna non occupa tutto il posto che dovrebbe occupare’. Il leader francese ha espresso la sua convinzione durante l’apertura della scuola materna Assizes che si svolge martedì e mercoledì a Parigi presso il Conservatorio nazionale di arti e mestieri. In Francia, dunque, la scuola diventerà obbligatoria già da 3 anni. La svolta da settembre 2019. Attualmente in Francia la scuola è obbligatoria solo dall’età di 6 anni.

Asilo non è un’opzione

Le scuole materne francesi sono molto affollate, come quelle italiane e di altre nazioni, del resto. Nel Kindergarten francese è iscritto il 97% dei bimbi. Macron ha spiegato che ‘nei quartieri più svantaggiati a volte non portiamo i bambini a scuola nel pomeriggio’, puntando poi il dito, come il ministro della Pubblica istruzione Jean-Michel Blanquer, verso la carenza di ‘presenze’. Per il presidente francese bisogna smettere di reputare l’asilo nido come un’opzione perché proprio in tenera età si sviluppa il linguaggio e ‘le disuguaglianze sono sfacciate, con diversità che possono arrivare a 30 milioni di parole tra due bambini di 4 anni’.

Sindacati francesi scettici

Un annuncio importante quello di Macron, che ha voluto porre l’accento sull’intonazione sociale della sua azione, parlando di ‘progresso sociale’, ‘coesione sociale’, e dicendo che vuole eliminare il ‘determinismo sociale’. Poi ha continuato così: ‘Costruendo la scuola della benevolenza costruiremo una generazione che non dovrà più cedere alle pulsioni di morte che affascinano alcuni perché non hanno costruito il loro futuro’. Evidente il riferimento del presidente agli attacchi di Trèbes e Carcassonne.

Il Capo dello Stato francese ha intenzione di creare un importante anello di congiunzione tra asilo nido e scuola materna. Macron reclama ‘continui esperimenti’ come il Talking Toddler, un programma sperimentato 10 anni fa per contrastare le disuguaglianze del linguaggio tra i bimbi dell’asilo. Diversi sindacati non hanno apprezzato la menzione, da parte di Macron, del Talking Toddler, e temono che il Ministero possa imporre agli insegnanti i metodi pedagogici da applicare. La riduzione da 6 a 3 anni dell’istruzione obbligatoria, annunciata recentemente dal presidente francese è stata comunque accolta favorevolmente e ritenuta una grande misura di progresso, che contribuirà sicuramente a ridurre le diseguaglianze linguistiche e sociali. Pur non mettendo in discussione motivazione educativa, qualcuno ha ritenuto la mossa di Macron come un regalo alla scuola privata.

Il finanziamento degli asili

L’asilo obbligatorio in Francia comporterà anche una variazione degli accordi sul finanziamento delle strutture scolastiche. Fino ad ora, diversi Comuni francesi hanno pagato, pur non essendo obbligati, un’aliquota forfettaria comunale agli asili privati ​​che beneficiavano di un contratto con lo Stato. Il supporto finanziario è destinato attualmente a circa il 40% delle scuole materne d’ispirazione cattolica. Altri Comuni invece si sono rifiutati di erogare somme alle scuole private, rimarcando la facoltatività dell’istruzione tra 3 e 6 anni. A partire da settembre 2019 però le cose cambieranno in Francia. Tutti i Comuni potrebbero essere tenuti a versare agli asili nido privati ​​presenti sul loro territorio una tariffa forfettaria comune in grado di coprire i costi di gestione.

‘Ad oggi, molti asili nido privati ​​non beneficiano di alcun pacchetto mentre forniscono un servizio alla comunità in base a un contratto di associazione con lo Stato. Rendendo l’asilo obbligatorio, chiariremo la situazione in termini di finanziamento delle scuole’, ha detto il senatore LR Haute-Savoie Jean-Claude Carle, che si definisce paladino della libertà di educazione.

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