Cronaca

Assalti ai bancomat: banda della ‘marmotta’ smantellata

I carabinieri, dopo innumerevoli indagini e grazie alle telecamere di sorveglianza, sono riusciti a smantellare la banda dei bancomat. Sono finiti in manette due uomini di 30 e 37 anni. I complici, almeno due, sono ricercati. La combriccola ha agito in Piemonte e in Liguria.

Tecnica della ‘marmotta’ per assaltare bancomat

I delinquenti arrestati e i complici ancora in libertà usavano la stessa tecnica, ribattezzata della ‘marmotta’ per compiere i colpi: due di essi allargavano la fessura da cui escono banconote dello sportello bancomat; gli altri, con un palo d’acciaio (che fungeva da ariete), sfondavano la porta d’ingresso della banca. Numerose le banche assaltate. I criminali usavano sempre vetture rubate per raggiungere gli istituti presi di mira. Dallo scorso 25 aprile ad oggi sono state saccheggiate numerose banche, in località come Piossasco, Trofarello, Grugliasco e Collegno. I militari hanno arrestato i due trentenni dopo aver visionato le immagini contenute nelle telecamere di sorveglianza e sentito diverse persone, prima e dopo le rapine. Indizi gravi, precisi e concordanti hanno portato al fermo dei due uomini per furto aggravato e ricettazione.

Arrestati hanno complici

Gli accertamenti proseguono perché secondo i militari della compagnia di Rivoli, gli arrestati erano aiutati da altre persone durante gli assalti ai bancomat.

I carabinieri di Rivoli hanno scoperto che la banda della ‘marmotta’ faceva saltare in aria le porte d’ingresso delle banche anche con esplosivi. Venerdì e sabato i giorni preferiti dai criminali per compiere le rapine. I balordi mettevano nelle fessure degli sportelli bancomat un ordigno, la ‘marmotta’, che poi esplodeva. In pochi secondi la banda prelevava tutto il denaro e fuggiva con auto rubate.

Fondamentali per risalire alla banda della ‘marmotta’ sono state le immagini e i filmati contenuti nelle telecamere di videosorveglianza presenti nei pressi delle banche. Il gip ha già convalidato gli arresti disposti dal pm Antonio Smeriglio ed eseguiti dai carabinieri di Rivoli.

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