Cronaca

Assunta al nono mese di gravidanza: la gioia di Martina Camuffo

In Italia è difficile per le donne incinte trovare lavoro. Non solo. Quando una lavoratrice comunica al datore di lavoro di aspettare un bebè potrebbe rischiare il posto. Per Martina Camuffo, 36 anni, la gravidanza non ha rappresentato un ostacolo alla realizzazione personale. La donna è stata assunta da un’azienda anche se è al nono mese di gravidanza. La trentenne partorirà tra qualche giorno ma, di recente, ha firmato un contratto di lavoro.

Lavoro presso The Creative Way

Martina Camuffo dovrà trascorrere molto tempo a casa, ad accudire il figlio, ma è cosciente di avere un posto di lavoro. Una rarità in questi tempi di crisi. Martina ancora non riesce a credere di aver firmato un contratto di lavoro negli uffici di ‘The Creative Way’. Il titolare dell’azienda, Samuele Schiavon,  e Stefano Serena hanno preso una decisione che non prendono tutti gli imprenditori in Italia. I due avevano già visto la donna all’opera, in passato, quando curava l’aspetto commerciale di una nota società friulana di vini.

La Camuffo curerà la parte commerciale dell’azienda

Schiavon e Serena volevano ampliare l’organico della loro azienda e, subito, hanno pensato a Martina. The Creative way ha due sedi (Mestre e Padova) e si occupa di realizzare siti web. La Camuffo dovrà curare la parte commerciale dell’azienda. Il titolare non ha avuto remore, ed ha assunto la 36enne nonostante sia in dolce attesa. Martina era stata convocata per un colloquio quando era incinta di sette mesi. Tutto filò liscio. Alla donna sarebbe piaciuto molto far parte del team dell’azienda, ma ha creduto che sarebbe stata scartata per il suo stato. Sbagliava. Non tutti gli imprenditori italiani hanno le stesse convinzioni.

Italia: un Paese per uomini

Alla fine, una donna al nono mese di gravidanza è stata assunta. Qualche volta, anche in Italia, si narrano storie a lieto fine. Adesso Martina non deve fare altro che pensare al figlio in arrivo e alla sua famiglia. Un periodo che vivrà serenamente, con la consapevolezza di avere un posto di lavoro. Sembra che la scelta di Schiavon sia stata dovuta non solo alla preparazione e all’operosità della 36enne ma anche alla sua personale esperienza: la moglie, assunta a tempo determinato, venne licenziata quando comunicò di essere incinta. Una piccola parentesi gioiosa nel mondo del lavoro. L’Italia, si sa, sembra essere un Paese per uomini. E’ difficilissimo, infatti, per le donne conciliare la vita familiare con quella lavorativa. Il Belpaese sarebbe agli ultimi posti nella classifica relativa all’occupazione femminile e alla soppressione del gap di genere nel mondo del lavoro.

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