Auschwitz, anello e collana d’oro in tazza rubata a ebreo deportato

By | 21 maggio 2016
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I nazisti, durante la Seconda Guerra Mondiale, si divertivano anche a privare gli ebrei delle loro cose di valore, come gioielli e oggetti preziosi, oltre che privarli della loro dignità. Ebbene, dopo 70 anni è stata fatta una scoperta straordinaria: in una tazza verniciata, appartenuta a una delle tante persone uccise nel lager di Auschwitz, sono stati trovati una collana d’oro e un anello. La notizia è stata diffusa dal portavoce del museo, Pawel Sawicki, secondo cui gli oggetti preziosi sono stati notati in occasione delle attività di conservazione di oggetti smaltati trafugati dai nazisti alle persone segregate e poi uccise nel campo di sterminio di Auschwitz. Sawicki ha spiegato:

“E’ altamente probabile che la tazza appartenesse a un ebreo portato nel campo per essere sterminato. La scoperta dimostra che la persona era consapevole che gli oggetti potevano essere rubati ma, allo stesso tempo, nutriva speranza che potessero essere usati in futuro”.

L’anello e la collana erano infagottati in un drappo e nascosti in un doppiofondo composto da un contenitore di metallo. Gli oggetti sono stati esaminati attentamente ed è stato scoperto che entrambi furono realizzati in oro. Una vecchia tazza, tutta arrugginita, ha nascosto dunque un segreto per oltre 70 anni. La tazza fa parte di una vasta collezione di reperti appartenuti alle vittime del lager di Auschwitz, che ultimamente sono stati sottoposti a manutenzione. Lo stupore è stato grande quando sono stati scoperti l’anello e la collana nel doppiofondo arrugginito della tazza. Molti ebrei nascondevano gli oggetti di valore nei loro bagagli quando venivano trasferiti nei campi di sterminio, come quello di Auschwitz,  tristemente noto. Rammentiamo che tra il 1940 e il 1945 furono uccisi nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, in Polonia, 1,1 milioni di ebrei ed oltre 100.000 prigionieri. Il Museo di Stato di Auschwitz-Birkenau ha reso noto che “i gioielli, come gli altri oggetti scoperti per caso, sarebbero stati accuratamente documentati e garantiti. Sono poche, comunque, le probabilità di rintracciare i proprietari, o i loro parenti,  perché sugli oggetti non ci sono tracce tali da permettere di risalire a loro”.

La tazza smaltata è solo una delle 12.000 tazze, ciotole, pentole e brocche custodite nel Museo, ovvero oggetti rubati dai nazisti agli ebrei arrivati nel lager di Auschwitz-Birkenau durante il Secondo Conflitto Mondiale. Hanna Kubik, membro dello staff del Museo, ha dichiarato:

“Si è scoperto che una delle tazze ha un doppio fondo, ben nascosto a causa del passar del tempo. I materiali si sono deteriorati. Il secondo fondo è separato dalla tazza”.

Il direttore del museo polacco, Piotr Cywinski, ha asserito:

“Il nascondiglio degli oggetti di valore è spesso citato nei racconti dei sopravvissuti all’Olocausto. Il fatto che molti oggetti di valore furono nascosti, dimostra da un lato la consapevolezza degli ebrei della natura della deportazione; dall’altro la speranza delle famiglie ebree di poter usare tali oggetti per sopravvivere in caso di liberazione”.

Forse non tutti sanno che i nazisti hanno lasciato alla Germania un’immensa quantità di oro e preziosi. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale si pensò di imballare tutto il materiale prezioso e riporlo in diversi magazzini. Sono passati 70 anni dal declino del nazismo ma la Germania detiene ancora oggetti preziosi, dipinti di immenso valore, mobili, arazzi, tappeti, libri, orologi etc. che i nazisti trafugarono agli ebrei deportati nei campi di sterminio. Secondo voi, è giusto tutto questo? E poi la Germania fa la morale agli altri! In base a una recente stima, gli oggetti rubati agli ebrei sarebbero circa 20.000, tra cui 2.300 quadri di valore. Il problema è che tali reperti non sono nascosti nei magazzini ma ostentati: molti si trovano anche nell’ufficio del presidente della Repubblica e negli uffici della Cancelleria. Nessun cancelliere tedesco, da Adenauer alla Merkel, si è preoccupato della delicata questione. Tutto il materiale dovrebbe essere restituito ai parenti delle vittime della carneficina nazista! Se vogliono fare una buona azione, i tedeschi dovrebbero vendere tutti gli oggetti preziosi di incerta provenienza, dai quadri ai libri, e devolvere il ricavato ai familiari delle vittime del nazismo.

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