Autista Atac anti vax: ‘Vaccinati sto c…o’ sul display dell’autobus

By | 27 agosto 2017
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Roma, autista Atac scrive 'Vaccinati sto c...o' sul displayIl display dei mezzi pubblici di Roma è stato spesso usato impropriamente. E’ successo di nuovo. L’autista di un autobus Atac, indubbiamente antivaccinista, ha scritto la seguente frase sul display, probabilmente dal capolinea, prima di iniziare la corsa: ‘Vaccinati sto c…o’. Una frase certamente scurrile, scritta sullo schermo di un mezzo pubblico, un autobus di tutti. Quell’autista può pensare quello che vuole ma non può usare qualcosa che non è suo per sbandierare la sua idea. Di antivaccinisti ce ne sono tanti in Italia e nel mondo, così come i sostenitori dell’immunizzazione, ma un conto è dibattere, un conto influenzare la gente con cose pubbliche. L’uomo, non pago, avrebbe anche pubblicato la foto del display nei gruppi Facebook che contestano la nuova legge sulle vaccinazioni. Dal gesto dell’autista Atac si arguisce che tale società, oltre ad avere guai economici, ha anche problemi morali. Sembra che nella municipalizzata regni il caos.

Aperta inchiesta interna, autista rischia

Atac, dopo la diffusione dell’immagine ritraente il display con la scritta ‘Vaccinati sto c..o’ sui social ha aperto un’inchiesta interna. Il conducente del bus, che tra l’altro ha ammesso di aver scritto le parole volgari prima di iniziare la corsa, rischia provvedimenti disciplinari. Gli autisti Atac continuano a dare spettacolo in un momento ‘no’ per l’azienda. Eppure molti dipendenti non credono che l’Atac possa fallire, perché senza mezzi pubblici Roma collasserebbe. Maurizio, un autista 36enne in forza all’Atac dal 2003, aveva detto ai microfoni del Corriere della Sera, alla fine di luglio: ‘L’Atac non potrà mai fallire, neanche in caso di guerra. Si parla di fallimento ogni anno, quando c’era mio padre era la stessa musica. Questo è un servizio indispensabile per la città e troveranno il modo di andare avanti anche questa volta’.

Luci e ombre sull’Atac

La sicurezza di trovarsi in un’azienda importante per la Capitale non deve legittimare gli autisti, però, a fare ciò che vogliono, a violare i regolamenti e le norme di condotta. I conducenti non possono scrivere sui display tutto ciò che gli gira per la testa, anche se sanno che, in caso di default, le prime ‘teste’ a saltare sarebbero quelle degli impiegati e funzionari. Ne è certo anche Carlo, autista della linea 90 vicino al pensionamento: ‘Il fallimento può anche avvenire ma noi conducenti siamo tranquilli. Gli unici a rischiare sono gli impiegati da scrivania; loro sì che sono troppi’.

A sentire gran parte degli autisti Atac, comunque, la causa dei problemi della municipalizzata è la politica, non certamente loro. Atac tra luci e ombre, azienda necessaria e forse privatizzata in futuro, come molti altri colossi italiani.

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