Bagno per gay in agriturismo: cartello omofobo verrà rimosso

By | 14 agosto 2017

Lecce, cartello omofobo nel bagno del B&BIn un agriturismo di Cavallino, in provincia di Lecce, ci sono bagni per uomini, donne e gay con tanto di cartello marcatamente omofobo. A parlare di questa ennesima offesa alla comunità LGBT è stata la Lea (Liberamente e apertamente) di Lecce. L’associazione che si batte da sempre per i diritti della comunità LGBT si è detta scandalizzata per quanto avvenuto nell’agriturismo di Cavallino, narrando subito la vicenda a un noto tabloid pugliese. I rappresentanti di Lea hanno detto che i titolari della struttura ricettiva salentina si sono scusati ed hanno assicurato che provvederanno a rimuovere presto il cartello omofobo. Un altro episodio che fa riflettere su quanto ancora si deve lavorare per ‘estirpare’ l’omofobia dalla società italiana. Ci sono tantissime persone corrette e rispettose; altre, però, testimoniano attraverso i fatti la loro bassezza.

Quel cartello omofobo era coperto

I responsabili Lea hanno scritto nelle ultime ore: ‘A Cavallino spunta un indegno e omofobo cartello dei bagni del locale. Uomo, Donna, Gay recitano le sezioni di ingresso alle toilette del locale con annesse imbarazzanti icone che descrivono l’etichetta imposta dai gestori della ‘Tenuta’. E’ allucinante che nel 2017 esistano ancora casi di questo tipo, dove si ricalca una grande confusione fra identità di genere e orientamento sessuale, e lo si fa sfoggiando delle comunicazioni in locali pubblici così fuorvianti e omofobe che avviliscono e fanno male’. I proprietari dell’agriturismo in provincia di Lecce hanno subito spiegato che quel cartello era stato coperto ma qualcuno lo ha scoperto e lo ha reso nuovamente visibile.

La versione della titolare della Tenuta Le Camporelle

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La notizia del cartello omofobo nel B&B di Cavallino ha scatenato un mare di polemiche sui social. Il cartello che indica la toilette per gay fa male, molto male, a tutti quelli che sognano un’Italia aperta e tollerante. La proprietaria della tenuta Le Camporelle, però, non accetta le critiche e si difende così: ‘Nessuna discriminazione, il cartello è sopra le porte della precedente gestione ma è sempre stato coperto e non abbiamo mai pensato di toglierlo perché non si vedeva’.

Lea torna a puntare l’indice verso atteggiamenti e fatti omofobi. Qualche giorno fa aveva segnalato lo sconcio annuncio online del titolare di un appartamento di San Foca, in cui si sottolineava che la casa non poteva essere affittata a coppie gay, anche se unite con rito civile.

Riferendosi al cartello omofobo, la titolare dell’agriturismo di Cavallino dice che non è mai stata sua intenzione discriminare i gay e non accetta di passare per quello che non è: ‘Spesso abbiamo ospitato coppie omosessuali, con le quali abbiamo instaurato bellissimi rapporti, al punto che alcune sono diventate amiche di famiglia’.

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