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Baidu minaccia Google

Baidu accoglie la sfida di Google e supera i confini della Cina e del web

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Baidu, il motore di ricerca cinese, sta cercando di sviluppare il primo prototipo di bicicletta in grado di muoversi da sola nel traffico cittadino. Baidu, come Google, con la su Google Car, valica i limite del web e dell’informatica alla ricerca di software in grado di realizzare intelligenze artificiali per sostenerci durante le faccende quotidiane.
Baidu è il motore di ricerca più visitato in Cina, battendo Google e altri importanti concorrenti locali come Sogou e 360. Inoltre offre ai propri utenti una serie di servizi completi, tra cui una enciclopedia collaborativa, un newsfeed automatizzata e street-view-enhanced (una mappa interattiva). E ora Baidu si sta ampliando anche fuori dalla Cina, recentemente ha cominciato ad operare in Brasile. E presto vuole aprirsi ai mercati indonesiani e del nord Africa.
E’ già un po’ di tempo che il colosso informatico conduce indagini ed investe fondi nel settore dell’intelligenza artificiale: ed infatti ha già presentato un motore di ricerca visuale alimentato dalle reti neutrali, ispirandosi direttamente al funzionamento del cervello umano.
Nel mese di maggio, Baidu ha assunto lo scienziato informatico Andrew Ng per dirigere un nuovo laboratorio di intelligenza artificiale nella Silicon Valley. Andrew Ng è già noto nel settore per aver fondato Google Brain, un progetto di ricerca che sfrutta i cluster di computer per operare un apprendimento automatico. Ora, Baidu vuole utilizzare tecniche simili per migliorare il riconoscimento vocale, la computer vision e l’elaborazione del linguaggio naturale.
Andrew Ng conferma il fatto che coloro che lavorano nel settore dell’intelligenza artificiale hanno bisogno di molti dati su cui lavorare ed inoltre necessitano di effettuare molti test per le loro ricerche: ora Baidu può fornire loro l’opportunità che stavano cercando. L’obiettivo di Andrew NG è quello di costruire il più potente GPU al mondo, un tipo di processore che in passato si è già rivelato funzionale all’attività di apprendimento automatico.
Baidu vuole anche sviluppare nuovi sistemi in grado di lavorare senza l’utilizzo delle tag. I progressi più grandi nel campo dell’intelligenza artificiale sono stati compiuti tramite procedimenti di apprendimento basati sull’immissione di immagini che vengono definite da una parola specifica (tag appunto), ma ciò non avviene così per il cervello umano, che scopre il mondo sperimentandolo esso stesso. Ora l’obiettivo è quello di sviluppare nuove macchine in grado di elaborare la realtà e le informazione proprio come fa il nostro cervello. Un’impresa certo non semplice, ma che Andrew NG spera di poter compiere nel tempo attraverso la disponibilità degli enormi capitali messi a disposizione dal colosso cinese, che in questo modo intende diventare la prima compagnia al mondo nel settore delle macchine intelligenti e non solo.
Tramite lo sviluppo e l’applicazione di questi nuovi software, si spera di aiutare i computer a capire meglio sia langua parlata che quella scritta. Pensate alla possibilità di dettare messaggi al vostro smartphone o di dettare intere e-mail!
Andrew NG vede di buon occhio al potenziale offerto dalla Cina, anche in termine di utenti/clienti: infatti la Cina fornisce il doppio degli utenti web rispetto agli USA ed inoltre nel paese conta un’altissima percentuale di smartphone per persona.

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