Bambini dell’asilo dormono per terra: personale Ata non può faticare

By | 22 febbraio 2018

bambini-dormire-asilo-ModenaAl personale Ata non può essere richiesto di faticare, quindi spostare anche pesanti brande e lettini dove i bimbi dell’asilo dovrebbero riposare. Ecco perché i piccoli alunni della scuola materna ‘Collodi’ di Marano sul Panaro (Modena) sono stati obbligati, per un paio di giorni, a dormire sul pavimento. Il preside ha affermato che il personale Ata non è tenuto a spostare le pesanti brandine, giustificando indirettamente le ‘pennichelle’ dei piccoli sul pavimento.

Genitori arrabbiati: niente scuola nel pomeriggio

Nella scuola materna ‘Collodi’, visto che il personale Ata non può spostare i lettini, è stato stabilito che i bimbi che hanno sonno devono adagiarsi sui tappetini che servono solitamente per fare ginnastica o direttamente per terra. Ovviamente la vicenda ha scatenato il putiferio tra i genitori dei bimbi, che hanno promosso una raccolta firma per contestare qualcosa di indescrivibile in uno Stato moderno e civile. Molte persone hanno preferito portare i figli a casa prima, evitando loro riposini pomeridiani sul pavimento.

Le istituzioni non avrebbero ancora risolto l’incresciosa problematica che si è venuta a creare nella scuola materna di Marano sul Panaro e, a quanto pare, i primi a muoversi sono stati i volontari di un locale circolo anziani, che si sono detti disponibili a spostare i letti della scuola materna, nel pomeriggio, consentendo ai bambini di godersi il riposino pomeridiano.

La circolare del preside

La proposta dei volontari è nobile ed encomiabile. Peccato che per una circolare emanata nei giorni scorsi dal preside della scuola materna: ‘Come già evidenziato in sede di collegio docenti le attività pomeridiane del dormire non sono previste nei programmi ministeriali. Il responsabile della sicurezza dell’istituto di Zocca e Montese, l’ingegner Costi, mi ha esplicitamente detto che non è permesso per motivi igienici e di sicurezza. In considerazione anche di questo, l’attività di posizionamento e risistemazione all’inizio e alla fine della eventuale attività di rilassamento (non dormire) rientra nelle programmazioni individuali delle docenti’.

Pennichella pomeridiana dei bimbi: favorevoli e contrari

Sul web si trova tutto e il contrario di tutto, anche riguardo al sonnellino pomeridiano. C’è chi è favorevole e chi  contrario perché rovinerebbe il sonno notturno. La pennichella pomeridiana giova, dunque ai piccoli?

Non essendovi prove scientifiche, è impossibile affermare che il sonnellino pomeridiano fa bene o male ai minori. Un recente studio, ad esempio, ha sottolineato che il sonno diurno disturba quello notturno. I piccoli, per di più, tenderebbero a svegliarsi spesso di notte. Lo stesso vale per gli adulti. A molti capita di avere difficoltà a prender sonno di notte quando si è dormito di giorno, o no?

‘Intanto bisogna premettere che si tratta di una revisione della letteratura sull’argomento e non di uno studio prospettico ad hoc. I risultati, perciò, vanno presi con le pinze. Un bambino che dorme nel pomeriggio avrà più difficoltà ad addormentarsi la sera, si sveglierà più spesso ed è in questi termini che la qualità del sonno diminuisce. Ma questo è piuttosto ovvio: un bambino come un adulto ha delle necessità in termini di ore di sonno durante la giornata’, ha argomentato Federico Vigevano, direttore del Dipartimento di Neuroscienze all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

‘I ricercatori sono andati a vedere come cambia il sonno notturno, conteggiando per esempio quante volte i bambini si svegliano di notte se hanno già dormito di giorno. Ma specificano che, oltre alle ovvie conseguenze, sono solo 5 dei 26 studi osservati a parlare di comportamento e delle conseguenze che i pisolini possono avere su di esso’, ha aggiunto l’esperto.

In base a una ricerca, i bambini che dormono anche di giorno riescono meglio ad articolare il linguaggio. Un altro studio, invece, ha dimostrato l’esatto contrario. ‘Questo è il problema più importante, che ancora ci lascia senza novità: si analizza solamente come cambia il sonno notturno, ma non è chiaro se c’è un’influenza sul comportamento o sulla crescita, e quale potrebbe essere’, ha chiosato Vigevano.

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