Banda della Uno Bianca, Occhipinti in vacanza: da carnefice a detenuto modello

By | 19 agosto 2017

Uno Bianca, Marino Occhipinti in hotelI fatti cruenti e dolorosi, anche se commessi tanti anni fa, non si dimenticano, non possono e non devono essere dimenticati. Eppure sembra che in Italia spesso la giustizia dimentichi brutte e vili azioni commesse da soggetti spietati. Per carità, la giustizia italiana e il carcere mirano alla rieducazione del reo, non ad affliggerlo. Certe decisioni, però, suscitano una leggera amarezza. Marino Occhipinti, uomo condannato all’ergastolo per uno degli omicidi della celeberrima banda della Uno Bianca non solo è temporaneamente uscito dal carcere ma sta trascorrendo una splendida vacanza in un hotel prestigioso di Breuil, in Valle D’Aosta. La decisione è stata presa dal Tribunale di Sorveglianza di Padova, città dove l’omicida sta scontando la sua pena. Si dice che Occhipinti sia un detenuto modello. Strano. Se così fosse sarebbe avvenuta la ‘metaformosi’ di una persona: da carnefice a soggetto morigerato. Sì perché Marino non ebbe remore il 19 febbraio 1988 ad uccidere il vigilante Carlo Beccari, in occasione della rapina a un portavalori nei pressi della Coop di Casalecchio di Reno.

Anche i killer vanno in vacanza in Italia

Un omicida che va in vacanza. Anche questo accade in Italia. Non bisogna prendersela con nessuno perché tutto ciò è contemplato dalla legge. Anche un ergastolano, dopo 20 anni di reclusione, può ottenere permessi premio. Lo aveva rammentato anche il ministro della Giustizia Orlando a Rosanna Zecchi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della Banda della Uno Bianca. La Zecchi è comunque contraria alla vacanza concessa all’ergastolano Occhipinti: ‘Rimango allibita perché non mi aspettavo una cosa di questo genere. Non è giusto, che giustizia è? Noi come associazione siamo dispiaciuti di questa cosa, non la troviamo giusta. Sinceramente non  ci fa bene sentire che 20 anni dopo fanno questo. I nostri morti non possono fare quello che vogliono. Sono molto arrabbiata, non trovo che sia giusta una cosa così. Che giustizia è? L’ergastolo deve essere a vita’.

Momento di arricchimento per i detenuti

loading...

Sembra che Marino Occhipinti stia partecipando a un evento organizzato dalle associazioni Comunione e Liberazione e Cooperativa Giotto. Nell’istanza inviata al Tribunale di Sorveglianza, le associazioni hanno indicato che l’evento costituisce un momento di ‘aggregazione e arricchimento per i detenuti’. Occhipinti, comunque, potrà vedere e parlare solo con le persone che parteciperanno all’evento.

I rappresentanti di Comunione e Liberazione hanno cercato di spegnere le polemiche asserendo che Occhipinti si è recato in Valle D’Aosta per trascorrere una settimana ‘a base di raccoglimento ed esercizi spirituali’. Lui può ancora compiere esercizi spirituali, dialogare con altre persone, sorridere e gioire. Vivere. Carlo Beccari e le altre vittime della banda della Uno Bianca, invece?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *