Cronaca

Barrette alla marijuana lasciate dai clienti nel B&B: bengalese grave

Mangia barrette con marijuana e finisce in ospedaleUn bengalese di 26 anni è ricoverato in gravi condizioni in ospedale perché ha mangiato alcune barrette alla marijuana lasciate da alcuni clienti nella stanza del B&B di via Bramante, a Milano, in cui avevano soggiornato. Il dipendente credeva che quelle fosse due semplici barrette energetiche, invece erano dolci contenenti Thc, il principio attivo della marijuana. Quelle barrette sono prodotte da tempo da un’azienda ma probabilmente il bengalese non lo sapeva. Non appena ha consumato i dolci, l’uomo ha accusato un malore ed è stato trasportato all’ospedale. Lo straniero è stato impulsivo, avrebbe dovuto sincerarsi della natura di quelle barrette, contenenti almeno 130 mg di Thc. Secondo una prima ricostruzione, il bengalese aveva trovato le due ‘Thc Hubby’ nel frigorifero della camera dove avevano soggiornato due americani. Il malore davanti a un collega, che ha subito chiesto aiuto.

Trasportato in codice rosso all’ospedale

Era entrato nella camera per effettuare le pulizie, come sempre, insieme a un collega. Quando aveva aperto il frigo si era subito accorto delle due barrette e, senza pensarci su, le aveva consumate. Un atteggiamento incauto che il bengalese ha pagato a caro prezzo. L’uomo è svenuto ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale. A raccontare quei momenti è stato il collega, che stava lavorando con lui.

Quelle barrette che hanno mandato in ospedale l’addetto alle pulizie del B&B milanese sono vietate in Italia, mentre in altri Paesi possono essere vendute tranquillamente.

I titolari del B&B hanno subito chiamato la Polizia. Il collega del bengalese ha detto agli agenti che il 26enne si è sentito male sicuramente per quelle barrette alla marijuana. Nella camera sono state scoperte anche tracce di droga. Attualmente non si sa se il malore sia stato dovuto al cioccolato o alle tracce di Thc presenti nelle barrette.

I medici del Fatebenefratelli di Milano hanno sottoposto l’addetto alle pulizie a un trattamento per eliminare l’effetto del Thc, sostanza maggiormente responsabile dei tipici effetti fisici e psichici della cannabis.

Thc: principio attivo di molte sostanze

Forse non tutti sanno che oggi è possibile riprodurre la Thc anche in laboratorio. La concentrazione di tale sostanza nei vari prodotti a base di cannabis è diversa: nelle barrette mangiate dal dipendente del B&B, ad esempio, è esigua ma tale da alterare lievemente lo stato psicofisico.

Nella marijuana c’è solitamente una bassa concentrazione di Thc, sostanza che raggiunge più velocemente il cervello se viene fumata. Non è un caso che i tossicodipendenti siano soliti fumare cannabis. Affinché tale sostanza rilasci Thc, infatti, deve essere riscaldata. Bastano già 10 mg di Thc per sentirsi euforici.

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