Cronaca

Batistuta oggi fatica a camminare: ‘Per il calcio ho dato tutto’

Batistuta lamenta problemi locomotori dopo tanto calcioUno dei più grandi calciatori della storia, Gabriel Omar Batistuta, ha rivelato di recente che fatica a camminare. Secondo lui il motivo sta nel fatto che ha dato tutto per il calcio, insomma ha speso tutte le energie per far vincere i team in cui ha militato: ‘Ho vissuto per il calcio e ora ho difficoltà a camminare per questo motivo. Non mi sono mai tirato indietro, ho messo sempre il massimo, più di quello che avrei dovuto e potuto’, ha rivelato l’ex bomber argentino nel corso di un’intervista rilasciata a ‘Fifa 1904’, magazine della Federcalcio mondiale. Dopo aver rimarcato di apprezzare tutto, ma proprio tutto del calcio, come gli allenamenti e le partite, l’ex talento di Roma, Inter e Fiorentina ha detto che è stato proprio il grande amore per tale sport a compromettere la sua capacità locomotoria.

Simbolo dell’Argentina

Batistuta è stato, per anni, il simbolo dell’Argentina. Prima di Lionel Messi è stato lui a detenere il primato di gol con la casacca albiceleste. Comunque, Gabriel sapeva che, prima o poi, Leo lo avrebbe superato: ‘Il primato di miglior goleador dell’Argentina era nel mio cuore. Sapevo che Lionel lo avrebbe battuto, solo che lo ha fatto troppo presto’. L’ex bomber dell’Argentina ha dichiarato di essere rammaricato del fatto che la sua Nazionale non vince più un trofeo dal 1993, ovvero da quando giocava anche lui. Erano i tempi della doppietta al Messico che regalò il titolo alla nazionale Argentina. Gabriel pensava che l’Argentina avrebbe vinto nuovamente anche nel 1995 ma il suo pronostico venne disatteso.

Il vero problema della nazionale argentina, secondo Batistuta, è che tutti i calciatori giocano all’estero. Un problema che riguarda anche la nazionale brasiliana. Un parere su quelli che, per molti, sono i suoi eredi, ovvero Higuain e Aguero: ‘Due grandi calciatori che hanno dovuto attraversare un periodo sfortunato, specialmente Gonzalo. Ha fallito tre chance in tre finali, ma io penso sia stata solo sfortuna. Erano occasioni che lui stesso si era creato. non è uguale quando un tuo compagno fa tutto e poi tu davanti alla porta sbagli’.

Artefice del trionfo della Roma nel 2001

Gabriel Omar Batistuta vive nella memoria di chi ama il calcio, a prescindere dalla squadra per cui tifa. Il ‘Re Leone’ era veloce, forte e risolutivo. Davanti alla porta non sbagliava mai. Lo sanno bene i tifosi di Fiorentina, Inter e Roma. Quando esultava Batistuta faceva il gesto della mitraglietta ma erano gli anni ’90 e per rispetto delle tante persone che stavano soffrendo in Jugoslavia, decise di sospendere tale cenno di giubilo, successivo a un goal.

Batistuta è stato uno dei calciatori argentini che ha segnato più reti in Nazionale, anzi quello che ha segnato di più dopo Lionel Messi. Ha fatto meglio, ad esempio, di Maradona e Crespo. E scusate se è poco.

Batistuta rimarrà sempre nei cuori dei tifosi delle squadre in cui ha giocato per la sua bravura, il suo carisma e la sua indole. Era positivo e trascinava i compagni. E’ indubbio, ad esempio, che uno dei fattori che permise alla Roma di vincere lo scudetto alla Roma, nel 2001, fu proprio Batistuta. L’argentino siglò 20 reti e assieme a calciatori del calibro di Totti, Cafù, Emerson e Montella riuscì a far vincere il tricolore alla squadra della Capitale. La Roma, casualmente, non vince scudetti dal 2001.

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