Benetton in rosso, Luciano condanna gestione ‘malavitosa’ e torna in campo

By | 2 dicembre 2017

Il colosso Benetton è in rosso. L’ha ammesso il patron Luciano Benetton, che ha deciso di scendere in campo ed allontanare la gestione ‘malavitosa’. Luciano è amareggiato per le condizioni della sua azienda, che ha sempre curato con tanto amore, come un figlio. Purtroppo, quando si affida ad altri la gestione della propria azienda, non sempre si ottengono risultati esaltanti. Oggi Benetton è indebitata e Luciano, con la sorella Giuliana ed Oliviero Toscani, cercherà di far uscire l’azienda dal ‘pantano’.

Benetton: 81 milioni di passivo

‘Nel 2008 avevo lasciato l’azienda con 155 milioni di euro di attivo e la riprendo con gli 81 milioni di passivo del 2016. Per me è un dolore intollerabile…’, ha detto Luciano Benetton ai microfoni di Repubblica.

Una situazione ‘intollerabile’, un debito grosso quello accumulato in questi anni da Benetton. Adesso Luciano torna in campo con Giuliana (‘che a 80 anni ha ripreso a fare i maglioni’) ed Oliviero Toscani. Il dream team si è ricostituito per far tornare in auge una delle aziende italiane più conosciute all’estero.

Durante l’intervista rilasciata a Repubblica, il fondatore di Benetton ha spiegato il motivo per cui ha deciso di allontanare l’attuale gestione e tornare a dirigere l’azienda che ha fondato.

Colpa dell’addio ai  maglioni

‘Hanno smesso di fabbricare i maglioni. E’ come se avessero tolto l’acqua a un acquedotto… La gestione è stata malavitosa, ma non in senso criminale’, ha spiegato Luciano Benetton.

Errori inconcepibili dei manager Benetton

Perché la gestione è stata ‘malavitosa’? Il ‘padre’ del colosso italiano dell’abbigliamento dice che sono stati fatti errori inconcepibili. Gli viene da pensare che gli sbagli siano stati fatti con cognizione di causa.

Come farà adesso Luciano Benetton a far ‘risplendere’ la sua azienda? Beh, al caro Luciano non bisogna insegnare niente. L’esperienza in tale ambito non gli manca di certo.

Il fondatore dell’azienda trevigiana pensa che tornerà a ‘colorare al mondo’ anche grazie agli immigrati, che sono ‘una ricchezza d’energia’.

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