Benevento, test antidoping per il capitano Lucioni: positivo

By | 22 settembre 2017

Fabio Lucioni ha assunto anabolizzanti: positivo al test antidopingDoccia gelata per il Benevento, che dovrà fare a meno del capitano Fabio Lucioni. Il motivo non è dovuto a problemi familiari o fisici del difensore ma all’uso di anabolizzanti. L’atleta, 30 anni, è risultato positivo al test antidoping effettuato nella terza giornata di serie A, quando il Benevento aveva affrontato il Torino. Sembra che capitan Lucioni, uno degli artefici della storica cavalcata del team campano dalla Lega Pro in serie A, sia risultato positivo al clostebol metabolita, annoverato tra gli steroidi anabolizzanti. Lucioni, ovviamente convocato in vista del prossimo match contro il Crotone, non sarà più in campo per un bel po’. E’ già stata disposta la sua sospensione in via cautelare. Per Lucioni si prospetta una squalifica da uno a 3 anni. Il test antidoping era stato effettuato dalla Nado Italia dopo la partita Benevento-Torino, che tra l’altro i campani avevano perso. Era finita 1-0 per i piemontesi. La notizia ha sconvolto i tifosi del Benevento, per cui Lucioni è sempre stato un idolo. Il difensore compirà 30 anni proprio lunedì prossimo.

Benevento perde un ‘pilastro’

Periodaccio per il Benevento. Brutto avvio di stagione, in seria A, per la squadra campana che, oltre a collezionare una sfilza di risultati negativi, deve fronteggiare guai legati al doping. Il team dovrà fare a meno del capitano, elemento certamente fondamentale per portare a casa risultati positivi.

Nuovo caso di doping nel mondo del calcio italiano. L’elenco dei calciatori risultati positivi nei test antidoping è lungo. Lucioni è solo l’ultimo. Tempo fa era stato beccato anche il 20enne della Ternana Lorenzo Di Livio, figlio di Angelo. Aveva fumato probabilmente cannabis, visto che, dopo il test antidoping, era risultato positivo a tale sostanza. Era stato squalificato per 5 mesi.

I nomi illustri beccati col test antidoping

Nomi più o meno illustri caduti nella trappola dell’antidoping. Gli amanti del calcio non dimenticheranno, ad esempio, il romeno Adrian Mutu che venne trovato positivo due volte: alla cocaina e alla sibutramina. Come dimenticare, poi, Diego Armando Maradona, Angelo Pagotto, Jonathan Bachini, Andrea Carnevale e Angelo Peruzzi? Quest’ultimi cercarono di convincere i giudici asserendo di aver preso Lipopill dopo una cena abbondante.

Lo ‘Zio’ lontano dai campi di calcio: più tempo al ristorante?

Brutto colpo per Benevento perché uno dei suoi simboli, lo ‘Zio’ Fabio Lucioni è stato travolto dallo scandalo doping. Fabio è molto affezionato a Benevento e ai tifosi del Benevento. In tale città ha aperto anche un ristorante che si chiama ‘Arcozì’, un locale a due passi dall’Arco di Traiano. Probabilmente, a causa della sospensione dai campi di calcio, Lucioni passerà più tempo nel suo ristorante nei prossimi mesi.

Fabio Lucioni è l’anima di Benevento e del Benevento. Per i tifosi è stato uno shock apprendere che il loro idolo non potrà essere in campo per un po’. Tutti amano lo ‘Zio’ nella città campana. Ma perché questo soprannome? Era stato proprio il diretto interessato a spiegarlo, durante un’intervista: ‘Mi chiamano tutti Zio e il merito di questo soprannome è tutto di Ceravolo quando eravamo compagni di squadra alla Reggina. Quell’anno si divertiva a trovare le somiglianze con ex calciatori. Trovò una foto di Bergomi che mi somigliava tantissimo, due gocce d’acqua, mi mancava solo il baffo. E da lì è partita questa nomea che adesso mi porto dietro con molto affetto’.

Fabio Lucioni è un po’ come l’Arco di Traiano, un pezzo di storia della città campana. E adesso, a causa di una sostanza, il popolo sannita sta soffrendo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *