Beve acqua degli islamici, cristiano ucciso a bastonate

By | 13 settembre 2017

Pakistan, cristiano beve acqua dei ragazzi musulmani: uccisoUn altro cristiano ucciso in Pakistan a causa del suo credo. A Sheron Masih, uno studente pakistano, è stato massacrato dai suoi compagni di scuola. L’unica sua colpa è stata quella di bere acqua a scuola, nel Punjab. Il terribile episodio risale allo scorso 30 agosto 2017. L’unica colpa del ragazzo è stata quella di credere in Gesù e non in Maometto. Proprio per tale ragione, era frequentemente sottoposto ad abusi e deriso. Mushtag Gill, avvocato dei genitori del minorenne bullizzato, ha rivelato ad alcuni tabloid che quei giovani islamici avevano provato con insistenza a convertire il compagno cristiano ma non ci erano mai riusciti, quindi avevano deciso di ucciderlo. I ragazzi islamici picchiavano ogni giorno il giovane che credeva in Gesù Cristo, vietandogli di bere l’acqua dal distributore che si trova a scuola. Il bullizzato voleva cambiare scuola anche perché i professori erano al corrente degli abusi ma non intervenivano.

Il 17enne credeva in Gesù

Abusi e botte per il suo credo religioso. Sheron, nonostante gli abusi, non aveva voluto convertirsi. Lui credeva in Gesù Cristo e basta. Non voleva sentir parlare di Maometto. Un giorno aveva voluto sfidare i compagni di scuola, mettendosi a bere l’acqua dal distributore scolastico, quello da cui solitamente bevevano gli studenti islamici. I ragazzi se n’erano accorti e, furiosi, si erano scagliati violentemente contro il ragazzino cristiano, riducendolo in fin di vita.

Difficile per i cristiani vivere in Pakistan. Ogni giorno rischiano la vita in una nazione dominata dagli islamici. I cristiani in Pakistan rappresentano solo l’1,9% della popolazione. Ad attaccare il sistema di istruzione pakistano, recentemente, è stato il presidente dell’associazione pachistana degli insegnanti delle minoranze: ‘La violenza inizia tra i banchi perché i libri di testo usati fin dalle scuole primarie instillano negli allievi odio e intolleranza verso i non musulmani’. Condivide tale opinione anche l’insegnante cristiano Naseem Kousar: ‘Uno Stato non può affermare di essere giusto e democratico se non demolisce gli elementi che discriminano e non garantisce la sicurezza di tutti i gruppi’.

La furia dei giovani islamici

I genitori dello studente ucciso dai compagni islamici hanno riferito che Sheron era sempre bullizzato a scuola e spesso deriso anche dagli stessi insegnanti. Il 17enne è stato ucciso, alla fine, perché aveva bevuto acqua. Un semplice gesto gli è costato la vita. I ragazzi musulmani si sarebbero adirati quando hanno visto il giovane cristiano e ‘impuro’ bere acqua dal loro distributore.

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Mesih è stato ucciso con calci, pugni e bastonate perché cristiano. Succede anche questo in Pakistan. Il ragazzo lascia i genitori e 5 fratelli.

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