Biglietto minatorio a Gardaland: ‘A morte gli occidentali’

By | 22 agosto 2017

Terrorismo, Gardaland potrebbe essere finito nel mirino dell'IsisAllerta terrorismo in Europa dopo gli attacchi degli ultimi giorni a Barcellona e in Finlandia. Anche in Italia l’allerta è massima. Diversi tabloid e siti, come ‘L’Arena’ hanno riportato recentemente una notizia allarmante, relativa a un biglietto minatorio che, lo scorso luglio, era stato appeso su una giostra di Gardaland, noto parco divertimenti italiano. Il messaggio, scritto in pashtu, idioma ufficiale dell’Afghanistan, era stato tradotto dal personale del parco divertimenti e, una volta scoperto il suo inquietante significato, erano state allertate le forze dell’ordine. ‘A morte gli occidentali, prima o poi vi faremo scomparire tutti’, recitava quel biglietto appeso a una delle tante attrazioni del celebre parco giochi italiano. Il personale del parco e le forze dell’ordine erano riusciti a scoprire chi aveva appeso il biglietto minatorio, una donna, senza però riuscirla ad identificare perché aveva il viso coperto. E’ ormai da un bel po’ di tempo che è stato aumentato il livello di sicurezza a Gardaland, con poliziotti e carabinieri che pattugliano la zona giorno e notte.

Gardaland come la Rambla?

Gardaland prossimo obiettivo dei terroristi? Nulla si può escludere in questi casi. Certo, quel biglietto attaccato alla giostra, lo scorso luglio, è preoccupante. Molti temono che a Gardaland o nelle vicinanze avvenga un fatto triste come quello accaduto la scorsa settimana sulla Rambla di Barcellona. Effettivamente il parco divertimenti italiano presenta tutte le caratteristiche di un possibile bersaglio degli estremisti islamici. Ogni giorno il parco è affollato, quindi un eventuale attacco terroristico potrebbe fare veramente male.

Lo scorso aprile, in occasione dell’inaugurazione di Gardaland, molte persone erano rimaste bloccate in aria, sulla giostra Sequoia, per un blackout. Tanta paura per un’oretta, fino a quando erano intervenuti i tecnici. Anche in quel momento, molti avevano pensato a un attacco terroristico. Un problema tecnico era stato confuso per incursione estremistica. Molti avventori del parco avevano avuto, per la prima volta, un vero scossone. Alcuni ragazzi, ironici, avevano detto: ‘Finalmente Gardaland è riuscito a fornire l’adrenalina allo stato puro, non dettata dai salti nel vuoto delle giostre’.

Tra blackout e rischio terrorismo

Il rischio terrorismo, blackout e altre ragioni rischiano seriamente di determinare un decremento di visitatori a Gardaland, parco divertimenti più volte criticato per la poca sicurezza e il boom di furti. Adesso ci domandiamo: se è vero che a Gardaland è semplice mettere a segno furti e rapine, cosa accadrebbe se a uno o più jihadisti venisse in mente di compiere un attacco? Non ci resta che confidare nell’abilità e nella solerzia delle forze dell’ordine italiane.

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