Bimba finisce in ospedale per tetano: primario sorpreso

By | 19 ottobre 2017

Spettro tetano in Italia: bimba ricoverata a TorinoIl primario dell’ospedale Regina Margherita di Torino è rimasto sconcertato quando ha appreso che la bimba ricoverata lo scorso ottobre 2017 ha il tetano. Dopo il ricovero, è stata subito scoperta la causa del malessere della minorenne. Una volta arrivata al Pronto soccorso, i sanitari avevano sottoposto la piccola a una terapia anti tetano, visti i sintomi. In Italia si è riaffacciata così una patologia che sembrava finita nel dimenticatoio. Non è così, ora ne è certo anche Giorgio Ivani, primario del reparto di Rianimazione: ‘Si tratta di una conferma di tipo clinico perché non ci sono possibilità di avere indicazioni di laboratorio per questa malattia. E’ il primo caso reale che ho visto nella mia carriera’. L’esperto ha comunque assicurato che la bimba sta meglio e migliora di giorno in giorno. E’ fuori pericolo, insomma. Con lei i suoi genitori, che non l’hanno mai lasciata sola. E’ presto, comunque, per le dimissioni perché gli spasmi muscolari dovuti al tetano non vanno via subito. A detta del primario possono durare anche più di un mese. La piccola, dunque, necessita adesso di un ambiente sicuro e pieno di persone specializzate e capaci di curarla in ogni momento.

Lo spettro del tetano

Lo spettro del tetano torna in Italia. Come mai una malattia che sembrava ormai archiviata fa nuovamente paura? Colpa della scarsa vaccinazione? La vicenda della bimba di 7 anni ricoverata a Torino per tetano è stata segnalata anche al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha ribadito l’importanza dell’immunizzazione: ‘Ribadisco come le vaccinazioni siano fondamentali e siano la prima arma che abbiamo a disposizione per prevenire numerose malattie. Ora tutti noi speriamo in una pronta guarigione della bambina ricoverata a Torino che ha contratto il tetano, che, ricordo, si può evitare con un semplicissimo vaccino disponibile da decenni’. 

I test del sangue eseguiti sulla bambina ricoverata i primi di ottobre nell’ospedale Regina Margherita di Torino confermano il tetano. Se n’erano già accorti i sanitari del Pronto soccorso. La minorenne manifestava i tipici sintomi della malattia.

Secondo le ultime informazioni, la piccola non era stata vaccinata, così come i suoi due fratelli. I tre bimbi, allora, sono stati immediatamente sottoposti all’immunizzazione dagli operatori sanitari del nosocomio torinese.

Rischio di crisi per almeno 30 giorni

La bambina non può ancora tornare a casa. Il motivo l’ha spiegato lo stesso primario del reparto di Rianimazione: ‘La letteratura indica un rischio di crisi per almeno 30 giorni. Trattandosi di una bambina piccola, che al momento del ricovero presentava sintomi importanti, è quindi necessario resti in Rianimazione, dove può essere tenuta sotto stretto controllo, per almeno un mese, benché cosciente ed orientata’. 

Ancora non si sa come la bambina abbia fatto a contrarre il tetano, malattia che colpisce solitamente mediante le ferite. Sul corpo della minorenne non sono stati riscontrati segni strani e ferite.

Erano 30 anni, in Italia, che non si registravano casi di tetano tra i bimbi. Nel 2017, stranamente, sono stati accertati due casi. Perché? Già prima del decreto della Lorenzin sull’obbligo vaccinale, l’immunizzazione contro il tetano era una di quelle obbligatorie. Si intuisce che i casi siano frutto dell’assenza di immunizzazione.

Se tra i bimbi il tetano era scomparso, lo stesso non si può dire per gli adulti, specialmente gli anziani. La copertura dell’immunizzazione, infatti, è temporanea, quindi sono necessari i richiami.

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