Cronaca

Bimba indiana stuprata e uccisa: aveva 8 anni

india-stupro-bimba-musulmanaUn’altra bimba è stata violentata e uccisa in India, nazione ormai diventata ‘terreno fertile’ per esseri cinici e stupratori. Stavolta la stupro è avvenuto nel Kashmir. Un caso che ha riaperto il dibattito sull’escalation di violenze su minori e donne nella nazione. Negli ultimi anni, in India, sono state stuprate e uccide tantissime donne, anche minorenni. Il caso degli ultimi tempi ha sollevato uno sdegno forte tra i cittadini, una rabbia simile a quella che aveva scatenato lo stupro di gruppo avvenuto 6 anni fa su un autobus, ai danni di una studentessa di Nuova Delhi.

Cortei di protesta contro l’escalation di violenze

Dopo lo stupro e l’uccisione della bimba indiana di 8 anni sono stati organizzati molti cortei per contestare il boom di episodi di violenza in India. A protestare è stato anche Rahul Gandhi, che ha guidato una marcia a lume di candela per sottolineare la ‘brutalità inimmaginabile’ dell’omicidio. Lo stupro risale allo scorso gennaio ma solamente adesso è balzato agli onori delle cronache. L’identità della ragazzina non è stata resa nota per motivi di privacy. Sembra che la piccola sia stata trucidata nello Stato di Jammu e Kashmir.

La Polizia indiana ha detto che la bimba sarebbe stata sequestrata da due persone, un minorenne e un complice, e poi obbligata ad assumere sedativi. La minorenne è stata segregata per 5 giorni in un tempio indù e sottoposta a numerose violenze dal minorenne e da altri uomini, tra cui un poliziotto. Dopo gli abusi, la bimba è stata uccisa con una pietra ed abbandonata in un campo. Gandhi ha affermato nelle ultime ore: ‘Il mio cuore soffre stasera, come quello di milioni di indiani. L’India non può continuare ha trattare le sue donne in questo modo’. Il Times of India ha riportato che tutti gli 8 stupratori sono stati arrestati. La bimba apparteneva a una tribù nomade musulmana. Jammu e Kashmir è l’unico Stato indiano in cui gran parte della gente è musulmana. Nella zona dove sono avvenuti lo stupro di gruppo e l’omicidio, però, vivono moltissimi indù.

Attivisti musulmani furiosi

L’uccisione della bimba indiana ha spaccato l’opinione pubblica. Da un lato gli attivisti musulmani, furiosi, condannano il delitto contro la loro comunità; dall’altro diversi gruppi indù ritengono ingiusto l’arresto degli stupratori. In aula, davanti ai giudici, un gruppo di avvocati indù avrebbe cercato di ostacolare i poliziotti nel momento in cui formalizzavano le accuse contro gli 8 uomini. Il premier Narendra Modi finora non ha rilasciato alcun commento sull’episodio nauseante. Il premier dello Stato invece ha detto che l’uccisione della bambina ‘è una vergogna per l’umanità’.

Lo stupro della bimba di 8 anni ha infiammato le agitazioni religiose e provocato manifestazioni diffuse in una regione indiana che non conosce la parola serenità. Il corpo della minorenne era stato ritrovato lo scorso gennaio dalla Polizia in una foresta del distretto himalayano di Kathua, Gli agenti, dopo la scomparsa della piccola, avevano svolto ricerche in numerosi punti dello Stato. La bimba è morta dopo tante sofferenze: 8 uomini l’hanno stuprata a turno per 5 giorni; poi l’hanno uccisa e lasciata in un bosco. I poliziotti dicono che la vittima dello stupro, che apparteneva a una comunità nomade musulmana nota come i Bakarwal, era stata rapita mentre pascolava i cavalli.

L’esame post mortem sulla salma ha confermato gli abusi subiti dalla bimba. La Polizia sostiene che la minorenne sia stata violentata ripetutamente da diversi uomini, prima di essere uccisa e abbandonata in una foresta vicina. Tra gli 8 arrestati figurano anche un funzionario governativo in pensione e tre agenti di Polizia.‘Non ci sono funzionari locali della polizia indù che sono capaci? La ragazza è musulmana e gli investigatori sono musulmani’, ha detto Rakesh Singh, leader locale del BJP. Singh è convinto dell’innocenza degli uomini arrestati, reclamando l’avvio di un’indagine separata.

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