Curiosità

Bimba nasce col cuore fuori dal petto: caso raro di ectopia cordis

GB Hope cuore pettoVanellope Hope Wilkins è una bimba sottoposta a un intervento chirurgico estremamente delicato entro un’ora dalla sua nascita per una malattia molto rara. Nel Regno Unito nessuno era mai stato sottoposto a un intervento del genere. Il motivo? La piccola era nata con il cuore fuori dal corpo. Vanellope Hope Wilkins è stata operata tre volte ed è riuscita a sopravvivere. I medici britannici hanno fatto il miracolo.

Cuore e parte dello stomaco fuori dal corpo

I genitori di Vanellope Hope già sapevano che la bimba avrebbe avuto problemi alla nascita. I medici, durante un’ecografia, avevano notato che la piccola era affetta da ectopia cordis. Cos’è?

L’ectopia cordis è una rara malattia, consistente nello sviluppo del cuore e di una parte dello stomaco fuori dal corpo.

Ai genitori, Dean Wilkins, 43 anni, e Naomi Findlay, 31 anni, era stato detto che l’unica soluzione era abortire. La piccola nel grembo di Naomi aveva una rara e grave patologia.

La coppia però non ha ascoltato i medici. Naomi ha portato avanti la sua gravidanza.

La piccola è nata prematuramente ed è riuscita a sopravvivere anche a tre interventi chirurgici mirati a riportare il cuore nel suo petto.

Gli esperti britannici, tra cui un autorevole cardiologo, hanno detto che non ricordano di un bebè sopravvissuto, nel Regno Unito all’ectopia cordis.

Lo scetticismo iniziale dei medici britannici

Hope ce l’ha fatta, a dispetto dello scetticismo iniziale dei medici. Se i medici avessero dato ascolto all’equipe di sanitari, la bimba sarebbe morta. Invece, l’ottimismo, ancora una volta, ha trionfato e la piccola è sana e salva insieme ai suoi genitori.

Naomi non potrà mai dimenticare le parole dette dai medici quando avevano diagnosticato l’ectopia cordis: ‘Sono scoppiata in lacrime. Non siamo riusciti a guardare perché la situazione era molto problematica’.

‘Non riuscivamo a comprendere cosa ci fosse in quella scansione, sembrava un piccolo criceto con un cappello’, ha detto il papà della bimba.

Senza pensarci molto su, Naomi e Dean avevano allontanato l’idea dell’aborto, preferendo affrontare il problema della piccola.

Ai genitori era stato detto che i primi 10 minuti dopo la nascita sarebbero stati determinanti. La capacità di respirare della piccola sarebbe stata essenziale anche per intervenire chirurgicamente.

Hope ha pianto dopo la nascita

Hope piangeva come tutti i bebè, dopo la nascita, riempiendo il cuore di gioia ai genitori. I medici, dunque, erano in condizione di operare. Dopo il terzo intervento chirurgico, Hope era fuori pericolo.

‘Dopo 20 minuti dalla nascita, piangeva e muoveva la testa. Eravamo così felici e commossi!’, ha raccontato Dean Wilkins.

Successivamente alla nascita, la piccola affetta da ectopia cordis è stata operata da un team formato da 50 chirurghi, presso il Glenfield Hospital.

Il neonatologo Jonathan Cusack ha dichiarato: “A circa 50 minuti di età, era stato ritenuto che Vanellope fosse abbastanza stabile per essere trasferita al ‘teatro principale’, dove era nata e dove l’attendevano anestesisti, cardiologi e chirurghi pediatrici per rimetterle il cuore nel petto”.

La bimba era stata trasferita al reparto di terapia intensiva pediatrica, dove era rimasta per diverse settimane. Il cuore era stato riposizionato correttamente. Interventi riusciti perfettamente.

Ectopia cordis: poche speranze di sopravvivenza

Dopo 7 giorni, il petto della neonata era stato aperto per creare un po’ di spazio consentire al cuore di adattarsi.

I genitori di Hope sono fieri di loro stessi, in quanto all’epoca avevano scartato subito la terribile soluzione prospettata dai medici: l’aborto.

I bimbi malati di ectopia cordis hanno il 10% di probabilità di sopravvivenza. Tale patologia colpisce 5 neonati su un milione.

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