Bimbi senza vaccini non finiranno l’anno scolastico: diktat della Lorenzin

By | 28 febbraio 2018

roma-vaccini-lorenzin-scuolaBeatrice Lorenzin non condivide la proposta di alcune regioni italiane sulla possibilità, per i bimbi non vaccinati, di terminare l’anno scolastico. Per la ministra della Salute l’Italia è una nazione ‘che ha perso il senso della legge e del rispetto delle regole. Sono regole messe in campo per garantire la sicurezza pubblica. Lo scorso mese sono morte due persone di morbillo e abbiamo avuto 164 casi. Parliamo di cose serie. Le istituzioni si devono adeguare alla legge, una legge fatta per la sicurezza delle persone e garantire in alcuni casi la vita. Abbiamo permesso tutte le facilitazioni possibili alle famiglie’.

‘Applicazione pedissequa della legge’

La Lorenzin assicura che gli unici nuclei familiari che verranno sanzionati saranno solamente quelli che non vorranno immunizzare i piccoli per ‘motivi ideologici’. La ministra ha anche ricordato che il prossimo 10 marzo 2018 scadrà il termine per la presentazione dei certificati vaccinali per le iscrizioni scolastiche.

‘Ci sarà un’applicazione pedissequa della legge. Chi pensava che non facessimo sul serio si sbagliava di grosso’, ha dichiarato la ministra della Salute a Roma, durante la presentazione del portale ISSalute, dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Poi ha aggiunto, riferendosi ai manifesti no vax apparsi in Emilia Romagna: ‘Sono intervenuta rispetto alle autorità cittadine ma anche segnalando questi manifesti alle autorità competenti per verificare se siamo di fronte a un caso di procurato allarme’.

Il nuovo libro di Beatrice Lorenzin

‘Per salute e per giustizia’. Questo è l’ultimo libro scritto da Beatrice Lorenzin e presentato nelle ultime ore. La presentazione, però, è stata ostacolata da un gruppo di persone vicino al movimento no vax. Un uomo si è avvicinato alla ministra e gli ha detto: ‘Quanto vi danno per ammazzare i bambini?’.

La Lorenzin ha invitato quell’uomo e tutti coloro che lo fiancheggiavano ad allontanarsi perché lei aveva già trattato esaustivamente il tema. L’esponente del Governo ha annunciato poi querele per diffamazione. Presenti alla presentazione del libro della Lorenzin anche diversi rappresentanti della sanità italiana, come il presidente dell’Iss Walter Ricciardi.

In riferimento alle persone che contestano l’immunizzazione, Beatrice Lorenzin ha detto: ‘No vax diventati parte della campagna elettorale? È una cosa incredibile che la dice lunga sullo stato di analfabetizzazione di questo Paese e sullo stato anche triste di parte della politica di questo Paese che non ha voluto tenere fuori dalla campagna elettorale ma l’ha fatta inserire dentro e pur di avere un voto in più ha aizzato le paure delle famiglie nei confronti di una cosa come il vaccino che è l’unica cosa che mette in sicurezza la salute pubblica’.

Business dietro ai no vax?

Nel corso di un evento a Modena, la ministra della Salute ha sottolineato, davanti a molti studenti delle scuole medie, che dietro ai no vax c’è un grosso business. Si contestano i vaccini per promuovere metodi alternativi. Dietro ai no vax, insomma, ci sarebbero ‘gruppi di interesse’ e ‘tutti quelli che vogliono vendere una medicina che non esiste, che rifiutano la scienza’.

La Lorenzin ha precisato che la cultura scientifica è il principale strumento per conoscere la realtà. Oggi ci sono i no vax ad attentare alla salute di milioni di persone, un lustro fa invece il metodo Stamina, ‘quando abbiamo rischiato di far entrare nel nostro sistema sanitario una gigantesca bufala, un grande business di un grande truffatore’.

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