Bimbo di 8 anni si impicca in cameretta dopo un rimprovero

By | 9 febbraio 2018

La tragedia è avvenuta ieri pomeriggio a Travagliato, piccolo centro in provincia di Brescia

Brescia-bambino-rimproverato-si-suicidaNon aveva accettato il rimprovero dei genitori e, dopo essersi recato nella sua cameretta, ha preso una sciarpa e si è impiccato all’armadio. Un bimbo di 8 anni si è tolto la vita per un ammonimento.  A fare la tragica scoperta è stata la madre, che subito si è messa in contatto con gli operatori del 118. Il tempestivo trasporto agli Spedali Civili di Brescia, però, è stato vano. Il cuore del piccolo aveva già smesso di battere.

Vano il trasporto agli Spedali Civili

Il bimbo pakistano, in base alle informazioni che ci sono pervenute nelle ultime ore, è deceduto dopo alcune ore di agonia presso gli Spedali Civili di Brescia. Il personale sanitario non è riuscito a strapparlo alla morte.

Rimproveri: inutili e dannosi

Un rimprovero è costato la vita a un minorenne. Se la famiglia pakistana fosse stata a conoscenza degli effetti di quel rimbrotto, probabilmente non si sarebbe scagliata verbalmente contro il bambino.

Gran parte dei genitori rimprovera i piccoli. Ebbene, secondo gli esperti, anche le classiche ramanzine pregiudicano il corretto sviluppo psichico dei minori. Non solo ceffoni e sculaccioni sono deleteri. Insomma, i rimproveri portano più danni che benefici.

Molti genitori, per far comprendere ai figli che certe cose non si fanno, alzano la voce, anzi, a dirla tutta, diventano degli ‘orchi’. Ecco, questo atteggiamento è sbagliato per gli esperti. L’errore è l’assenza della spiegazione. Ai piccoli non viene spiegato il motivo dell’urlo e del rimbrotto.

Un interessante studio pubblicato sul Journal of pediatric psicology ha dimostrato che i bimbi sono meno inclini a commettere gli stessi errori se i genitori sono comprensivi e, invece di redarguirli continuamente, spiegano loro le ragioni per cui certe azioni sono sbagliate.

Marcello Lanari, responsabile della pediatria e neonatologia dell’ospedale di Imola, ha detto: ‘Sono proprio i bambini più irrequieti i frequentatori più assidui del Pronto soccorso ma sono sempre questi i bambini più puniti con rimproveri e sgridate’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.