Bimbo cade in acqua e muore: quei Navigli pericolosi

By | 28 ottobre 2017

Bimbo cade nel Naviglio e muore: passeggiava in bici con la madreUn bimbo di 8 anni originario del Pakistan stava facendo una passeggiata in bici assieme alla madre nei pressi del Naviglio Grande, a Turbigo, in provincia di Milano, ma improvvisamente è caduto giù. In quel tratto non ci sono guardrail. Il fatto drammatico è accaduto ieri, verso le 17.15. I carabinieri di Legnano e i sommozzatori dei vigili del fuoco lo hanno recuperato dopo un’ora, nei pressi di una chiusa. Le sue condizioni erano disperate. La corsa all’ospedale di Bergamo è stata vana. I medici non hanno potuto fare altro che constatare la morte del piccolo. Secondo le prime indiscrezioni, il bambino stava tornando da scuola. Era contento. Pedalava con la sua bici vicino al Naviglio Grande; la mamma era dietro, a pochi metri. Erano quasi arrivati a casa quando è accaduta la tragedia. Il bimbo è finito improvvisamente in acqua. Il suo corpo è stato ripescato dopo le 18.30 e portato in ospedale mediante eliambulanza. I genitori del bimbo e i tre fratellini sono affranti.

Intrappolato in una grata

I sommozzatori dei vigili del fuoco e i carabinieri hanno lavorato senza soste per recuperare il corpo del piccolo nel più breve tempo possibile. Alla fine il corpicino è stato scoperto, a circa 1,3 chilometri dal punto della caduta.

Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco hanno riferito che il minorenne pachistano è rimasto incastrato in una griglia della centrale. Circostanza fatale. Se non fosse rimasto impigliato a quella grata forse si sarebbe potuto salvare. Chissà?

Navigli killer. Il bimbo di 8 anni originario del Pakistan non è il primo a cadere in un Naviglio. Un paio di anni fa, un 15enne si era tuffato in acqua, a Castelletto di Cuggiono, ma non era più riemerso. I sommozzatori lo avevano recuperato dopo 40 minuti. L’adolescente aveva incamerato molta acqua ma i medici del San Raffaele di Milano lo riuscirono incredibilmente a salvare. Il suo cuore aveva smesso di battere ma il personale sanitario del nosocomio meneghino lo aveva ‘riattivato’.

Tuffi nei Navigli: una questione dibattuta

Tuffi nei Navigli sì, tuffi nei Navigli no. Soprattuto in estate, molte persone, per rinfrescarsi sono solite tuffarsi nei Navigli milanesi. E’ giusto o è meglio vietare tale pratica, perché pericolosa? C’è chi, come il consigliere Enrico Marcora, propone una balneazione regolamentata e sensata in certe zone: ‘Si potrebbe provare nel fine settimana ad orari prestabiliti’.

Le zone che costeggiano i Navigli sono così sicure? E le acque sono pulite? Due interrogativi che si stanno ponendo in queste ore molti italiani. Beh, innanzitutto ci sono zone prive di guardrail, come quella dove è caduto il piccolo pachistano. E’ necessario dunque che chi di dovere intervenga subito e predisponga barriere per evitare altre tragedie.

Riguardo alla pulizia dell’acqua dei Navigli, beh, potremmo dire che non sono così sporche. Laura Burzilleri, direttrice generale del Consorzio Villoresi, ha assicurato che le acque dei Navigli sono pulite ‘perché vengono dal Ticino e vengono utilizzate per l’irrigazione del campi’. Resta il fatto che l’uomo fa la sua parte (in negativo) e in certi punti, oltre ai ratti ed ad altri animali, ci sono molti rifiuti gettati da persone indubbiamente incivili.

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