Cronaca

Bimbo che soffoca per un giocattolo: disgrazia a Carpi

Carpi, bimbo ingoia giocattolo e muoreIl bimbo di 4 anni che, lunedì scorso, aveva ingoiato un giocattolo non ce l’ha fatta. Il piccolo è deceduto e i genitori hanno già autorizzato l’espianto degli organi. Il bambino viveva a Carpi e, lo scorso 23 aprile, era stato trasportato dalla madre, in auto, al Policlinico di Modena. Proprio tale nosocomio ha reso noto il decesso dei minorenne. Nei prossimi giorni verranno eseguiti, da parte dei carabinieri, altri accertamenti ma l’ipotesi più verosimile, per il momento, è quella del soffocamento dovuto all’ingestione di un giocattolo.

La corsa al Pronto soccorso di Carpi

Disgrazia a Carpi. Un giorno felice è diventato un incubo in un attimo. Il bimbo di 4 anni giocava al parco insieme alla madre. Proprio quest’ultima, dopo aver visto il piccolo steso per terra, era corsa al Pronto soccorso di Carpi. Erano le 17.15 del 23 aprile scorso. I medici hanno accertato l’arresto cardiorespiratorio. La madre aveva detto al personale sanitario di aver trovato il bimbo supino, ‘in stato di incoscienza non testimoniata, la cui durata quindi non è stato possibile definire con precisione’.

Il dolore del personale sanitario per la morte del bimbo

Come dispone il protocollo, il personale sanitario dell’ospedale di Carpi, aveva subito iniziato a rianimare il bimbo. Purtroppo si sono rivelati vani i medicinali endovenosi, il massaggio cardiaco esterno e l’intubazione orotracheale. Il piccolo è spirato nel reparto di Terapia intensiva.

‘I medici e il personale infermieristico del Policlinico di Modena e dell’Ospedale di Carpi, molto scossi per l’accaduto, sono vicini al dolore della famiglia’, dice un comunicato diffuso dal nosocomio di Carpi e dall’Ausl di Modena.

Spongebob nello stomaco

Un giocattolo è costato la vita a un bimbo. Non è la prima volta. Qualche anno fa, in Arabia Saudita, un bimbo aveva rischiato di morire soffocato dopo aver ingoiato un giocattolo raffigurante SpongeBob, vero idolo dei più piccoli. Ghofran Ageely, medico che lo aveva sottoposto a un delicato intervento chirurgico, aveva confessato di essere rimasto molto sorpreso quando, grazie ai i raggi x, aveva notato il giocattolo di SpongeBob nello stomaco del minore. Ageely e il suo staff erano riusciti ad asportare, presso l’ospedale di Jeddah, il giocattolo. Il piccolo non aveva riportato nessuna lesione.

Tragedia sfiorata a Treviso

Dodici anni fa, a Treviso, un bimbo rischiò di morire a causa della rotellina di un modellino d’auto comprato da un venditore ambulante, uno dei tanti in città. Quella rotellina si staccò, finendo nello stomaco del piccolo. Anche lui riuscì a salvarsi. L’episodio suscitò scalpore e indusse la Polizia municipale a compiere un blitz contro i venditori ambulanti: vennero sequestrati tanti giocattoli e bambole senza etichetta o con etichetta falsa.

Il comandante dei vigili urbani di Treviso, Danilo Salmaso, dopo la segnalazione di una mamma preoccupata, affermò: ‘Mi ha raccontato di aver acquistato una piccola automobile in una bancarella; le ruote si sono staccate quasi subito. Il bambino ne ha ingoiato una rischiando di soffocare. Non abbiamo esitato ad intervenire per prevenire altre situazioni del genere’.

L’allora vicesindaco Gentilini disse: ‘La nostra battaglia contro i prodotti di altre etnie non si ferma qui. In questo caso giocattoli fuori norma hanno messo in pericolo la vita di un bambino. Qui si tratta di difendere i più piccoli. Ci preme però anche evitare rischi alle finanze dei nostri commercianti che si trovano a vendere questa merce’.

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